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PREMIO CALISE


PREMIO CALISE
02/09/2008, 12:09

Mercoledì 3 settembre dalle ore 21:00 presso Piazzale Battistessa) si consegna il premio Ugo Calise a Roberto de Simone, un riconoscimento importantissimo che in passato è stato consegnato ai grandi nomi della musica Italiana, un momento sempre toccante e tra i più attesi di Settembre Sul sagrato. Compositore. A volte noto anche come: Renato De Simone, Roberto De Simone. Figlio d'arte, inizia la carriera come pianista per poi diventare compositore di musiche per film, balletti e serie televisive. Compie studi di etnomusicologia e fonda la 'Nuova Compagnia di Canto Popolare', per cui trascrive e reinventa canti in dialetto napoletano. E' un esperto dell'Opera napoletana del XVIII secolo. Dal 1981 al 1987 è direttore artistico del Teatro San Carlo di Napoli. Nel 1995 viene nominato direttore del Conservatorio di Napoli.

Un premio importante che va a ricordare una persona come Ugo Calise che ha legato il suo nome ad Ischia per sempre.
Ugo ricordava con nostalgia la bellezza di Ischia negli anni '30, i suoi colori e sapori autentici, il profumo inebriante dei fiori (soprattutto quelli del viale della sua casa!), la bellezza ancora incontaminata delle spiagge e del suo mare.
È all'amenità della sua adorata Ischia che attribuiva il merito della sua inclinazione artistica.
Incominciò, quindi, sin da bambino, a nutrire una fervida passione per la musica e per la poesia. Il suo primo maestro fu il chitarrista classico oratinese Giuseppe Garzia.  In Molise subirà l'influenza delle tradizioni musicali etniche locali, in primo luogo della serenata (come testimonia la forma delle sue prime composizioni) e della musica bandistica.
Vivrà ad Oratino fino al completamento del corso di studi liceali all'istituto Mario Pagano di Campobasso.
All'inizio degli Anni Quaranta si trasferirà a Napoli per iscriversi alla Facoltà di Chimica Farmaceutica. Anni dopo, con il beneplacito paterno, abbandonerà gli studi universitari a solo cinque esami dalla laurea - a cinque esami e mezzo, come vezzosamente soleva precisare - proprio per poter dedicarsi a tempo pieno al canto, alla chitarra ed alla composizione.
Da giovane fu anche un valente calciatore della squadra dell'Ischia.

Andavano in giro per i più noti ristoranti di Napoli, soprattutto quelli frequentati dagli americani, e costituivano un duo di forte impatto sul pubblico: lui giovane, simpatico, esuberante, sempre abbronzato e con camicie sgargianti, l'anziano maestro, invece, canuto, occhi glauchi, aria ieratica e abbigliato con un impeccabile "smoking".Negli anni '50 tornerà alla sua adorata Ischia per costruirvi (nel 1953) e gestire (fino al 1960) con l'amico ed architetto Sandro Petti, il Rangio Fellone; esso sarà, per quasi un decennio, il ritrovo notturno preferito dal jet-set internazionale in vacanza sull'isola.  

A seguire dopo la premiazione momento canoro con Antonella d’Agostino ed i solisti del San Carlo. Antonella D’Agostino, cantante e attrice, debutta a Spoleto nel 1977 con “La Gatta Cenerentola” di Roberto De Simone e partecipa a tutti i lavori del maestro, girando mezzo mondo ed esibendosi nei teatri più prestigiosi: dal Colòn di Buenos Aires al Lincoln di New York.
Nel 1996 riscuote un enorme successo al teatro San Carlo di Napoli con lo splendido“Libera me Dominae” in memoria di Pier Paolo Pasolini. Nello stesso anno, al Conservatorio di Napoli canta per e in onore del grande Luciano Pavarotti.
L’appuntamento è per mercoledì sera Piazzale Battistessa antistante la chiesa di San Pietro con Settembre sul Sagrato dalle ore 21.00

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di Redazione
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