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Riconoscimenti ai caduti in Afghanistan

Premio Sciacca, cerimonia in Vaticano


Premio Sciacca, cerimonia in Vaticano
13/11/2009, 13:11


ROMA - E' arrivato il giorno della consegna dei riconoscimenti per il Premio Internazionale “Giuseppe Sciacca”, in programma sabato 14 novembre, alle 17.30, presso l'Aula Magna della Pontificia Università Urbaniana, nella Città del Vaticano. Obiettivo degli organizzatori è promuovere l’impegno culturale e sociale dei giovani italiani, prendendo ad esempio Giuseppe Sciacca, studente di architettura dalla forte dirittura morale, morto nel 1986 in un incidente. Dalla Campania interverrà la delegazione regionale, guidata da Gennaro Ruggieri, già vincitore del premio, referente per la Federazione Italiana Carnevali, con cui il Premio Sciacca ha stipulato un protocollo d'intesa. Il Premio Internazionale “Giuseppe Sciacca” (www.premiosciacca.it) vanta illustri rappresentanze istituzionali, fra le quali quella di Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e del senatore a vita Giulio Andreotti. A livello internazionale, il premio può vantare la vicinanza con Dimitris Avramopoulos, Ministro greco, e Marek Jurek, Presidente emerito del Parlamento polacco. Ogni anno a Roma viene premiata una personalità che rappresenti un valido riferimento morale e dottrinale nell’evolversi della società oppure costituisca un sano esempio di capacità ed efficienza nell’interesse generale. Da segnalare i riconoscimenti per Simone Neri, sottocapo della Marina Militare, morto per salvare vite umane dopo l’alluvione di Giampilieri. Premi ad memoriam anche al Capitano Antonio Fortunato e al Sergente Maggiore Capo Roberto Valente caduti in Afghanistan. Inoltre, la Presidenza del Premio ha voluto assegnare due borse di studio a Martin Antonio e Roberto, figli dei due eroi. La giuria conferisce particolari riconoscimenti a giovani che si sono segnalati nei vari campi del sapere e dell’arte. Nel 2007 il Premio Sciacca è stato assegnato alla memoria di Giuseppe Rovescio, vittima innocente della Camorra, e al giornalista Pietro Cuccaro, per il suo impegno come volontario per la comunicazione pubblica in favore di associazioni ed enti no profit nelle terre difficili di Gomorra.

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di Redazione
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