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Presentazione del libro "Campania chiama Europa"


Presentazione del libro 'Campania chiama  Europa'
10/10/2011, 11:10

Salvatore Settis e Franco Ortolani presentano il libro Campania chiama Europa, uscito per la Scuola di Pitagora Editrice nella collana "Assise". Mercoledì 12 ottobre 2011 alle ore 17, presso l'Istituto Italiano per gli  Studi Filosofici, in via Monte di Dio n. 14 - Napoli, Salvatore Settis,  della Scuola Normale Superiore di Pisa, e Franco Ortolani, dell'Università  degli Studi di Napoli "Federico II", presenteranno il volume Campania chiama  Europa. La distruzione del paesaggio e il rischio di collasso ecologico (La  Scuola di Pitagora Editrice, Napoli 2011). Introduce Nicola Capone, delle  assise della Città di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia. Modera Manuele  Bonaccorsi, giornalista.

Campania chiama Europa è una raccolta di articoli e saggi di vari autori (tra i quali Stefano Rodotà, Paolo Rabitti, Donato Ceglie, Raffaele Raimondi, Benedetto De Vivo, Ernesto Burgio) intervenuti in questi anni nel dibattito sul disastro ambientale della Campania. Magistrati, scienziati, giuristi, geologi, agronomi, medici, filosofi, religiosi, attivisti dei comitati cittadini e tanti altri, uniti nello sforzo di descrivere quello che per vastità geografica, intensità e persistenza nel tempo ormai è considerato il più grande disastro ambientale, sanitario e civile della nostra storia, un monito per le altre regioni d’Europa che si stanno lentamente avviando verso la stessa fine. Il libro, organizzato per sezioni geografiche (Dossier Chiaiano, Pianura, Piana del Volturno, Acerra, Salerno, Caserta, Bagnoli, Vesuvio) e tematiche (Primo piano salute, Processo Impregilo, Leggi illegali, Rifiuti e risorse ambientali strategiche, Il ruolo della cave, Proposte, Rassegna stampa, Antologia sul paesaggio e l’uomo), propone una descrizione analitica dei problemi. Emerge un quadro chiaro e agghiacciante degli effetti di decenni di traffici illegali, nazionali e internazionali di rifiuti tossici verso la Campania e del malcelato progetto di continuare a far “sparire” qualunque scarto urbano e industriale – prima occultati in cave e discariche – con l’ausilio degli inceneritori, indicati dalla scienza più accorta quali costosi e velenosi “acceleratori entropici” che espongono la popolazione ad un alto rischio di “collasso biologico”. Tutto questo ha generato una profonda corruzione in quella che un tempo era celebrata da tutta Europa come la Campania felix: monumento storico e ambientale unico al mondo.

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di Redazione
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