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Presentazione del libro "Mani sul terremoto" di Pietro Funaro


Presentazione del libro 'Mani sul terremoto' di Pietro Funaro
01/03/2012, 10:03

Venerdì 2 marzo alle ore 17.00 nella Sala Conferenze de “Il Denaro” al Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare di Napoli, la presentazione del libro-dossier “Mani sul Terremoto-Campania anni ’80, l’altra faccia dell’emergenza” (Spazio Creativo) del giornalista Pietro Funaro. Prenderanno parte all’incontro, insieme con l’autore, l’on. Rosa Russo Iervolino, l’on. Antonio Fantini, l’on. Giulio Di Donato, il dr. Ermanno Corsi ed il professor Gennaro De Crescenzo.

Modererà Alfonso Ruffo, direttore del quotidiano “ IL DENARO”.

“Mani sul Terremoto-Campania anni ’80, l’altra faccia dell’emergenza”. Si intitola così l’ultima fatica letteraria del giornalista napoletano Pietro Funaro.
Il libro, primo titolo della collana “A colpi di inchiesta” di Spazio Creativo Edizioni, sarà presentato venerdì 2 marzo alle ore 17.00 nella Sala Conferenze de “Il Denaro” negli spazi del Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare di Napoli. Presenti, insieme con l’autore, l’on. Rosa Russo Iervolino, l’on. Antonio Fantini, l’on. Giulio Di Donato, il dr. Ermanno Corsi ed il professor Gennaro De Crescenzo.
Il libro-dossier è incentrato sulla tragedia che colpì la Terra Felix il 23 novembre del 1980; il dramma che seguì a quei terribili istanti di lutti e distruzione fino ai successivi tentativi di ricostruzione, spesso arenatisi nelle secche della “malapolitica”. Nel libro sono i protagonisti dell’epoca a prendere la parola, illustrando le posizioni assunte dai partiti, analizzando le motivazioni che furono alla base di certe scelte.

“A lungo mi sono chiesto se intraprendere o meno questa nuova sfida” spiega Pietro Funaro, che poi rivela come, alla fine, l’inchiesta sia nata dalla volontà “di raccontare un avvenimento e tutte le vicende che ne sono scaturite, da un punto di vista diverso rispetto a quello cui di solito siamo stati abituati”.
“Mani sul Terremoto”, sottolinea ancora Funaro: “offre un approccio nuovo al disastro ambientale ed umano del sisma” proponendo un tentativo di ricerca “di un punto di vista che possa essere il più obiettivo possibile sulla tragedia del 23 novembre”. E presentando “un’attenta riflessione sull’amministrazione pubblica degli anni Ottanta, che si trovò a dover affrontare un’emergenza dalla portata inimmaginabile”.

Il terremoto dell’Ottanta, ma anche quello spesso dimenticato del febbraio del 1981 “hanno rappresentato per l’autore “due colpi fatali allo sviluppo del Mezzogiorno”. Certo, i contributi pubblici e i risultati di diversi finanziarie appoggiarono la politica di ricostruzione, “ma basterà guardare ai risultati ed alcuni interrogativi sorgeranno spontaneamente” riflette Funaro che, nello studiare “decine e decine di documenti, analizzare dati, approfondire fatti ed eventi” si è reso conto “della necessità di raccontare quel periodo diversamente da come fatto finora, assumendo il ruolo di semplice narratore, senza esprimere giudizi legati a facili campanilismi che sarebbe troppo comodo decontestualizzare demagogicamente.
“Nel libro - conclude il giornalista - ho voluto dare l’opportunità ai protagonisti della politica dell’epoca, anche a quanti ingiustamente si ritrovarono, non solo in senso figurato, sul banco degli imputati, di spiegare le loro ragioni, di commentare i perché di determinate decisioni e il quadro partitico in cui furono costretti a operare e, non per ultimo, esprimere con profondo rammarico il rimpianto di una progettualità che, ahimè, ancora oggi stenta a riconoscersi nei processi decisionali a tutti i livelli. Ennesima tegola sui progetti di riscatto del Sud”.

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di Redazione
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