Cultura e tempo libero / Letteratura

Commenta Stampa

Presentazione del libro “Qualiano scrigni e memorie"


Presentazione del libro “Qualiano scrigni e memorie'
02/12/2011, 12:12

Un libro, per immagini e personaggi, sulla storia di Quliano
La presentazione martedì 6 presso il bar "Prestige" e martedì 13 in sala consiliare

Sarà presentato martedì 6 dicembre alle 18 presso il bar “Prestige” di Piazza Rosselli e martedì 13 dicembre alle 19 presso la sala consiliare del Comune il libro: “Qualiano scrigni e memorie. Archeologia – Documenti – Foto – Personaggi – Storia” scritto Da Alfonso e Davide Morgera.

Introduce il sindaco l’Arch. Salvatore Onofaro, intervengono con l’autore il Dott. Sergio Zazzera, l’Avv. Stefano Morgera, l’Avv. Pina Di Domenico ed i dirigenti scolastici degli istituti cittadini. Modera la giornalista Iolanda Stella Corradino.

Il libro narra della storia della città attraverso le testimonianze archeologiche, le foto ed i personaggi illustri. Un viaggio negli anni e nei racconti che hanno formato la coscienza e la cultura collettiva. Scritto a quattro mani da padre e figlio “Qualiano scrigni e memorie”, che ha ricevuto il patrocinio dell’Ente Comunale, entrerà nell’elenco dei manuali da consultare ogni qual volta ci si vorrà addentrare nella storia e nelle tradizioni cittadine.

“Racconto della storia della mia città per immagini e personaggi. Un testo del genere non esisteva – spiega Davide Morgera – Ci sono anche dei particolari storici che mettono Qualiano al centro di episodi chiave per l’Italia intera”.

“Mancava da tempo nella nostra Qualiano, un libro che ripercorresse la storia dei nostri illustri concittadini, un testo che contenesse le foto d’epoca e ci ricordasse quali sono le nostre origini – commenta il sindaco Salvatore Onofaro – Abbiamo subito detto di si al patrocinio per promuovere un’iniziativa culturale importante per il recupero e la rivalorizzazione delle nostre radici”.

La presentazione in sala consiliare sarà anche occasione per premiare tutti i cittadini e gli imprenditori che hanno partecipato al progetto “Adotta un’aiuola”.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©