Cultura e tempo libero / Letteratura

Commenta Stampa

Presentazione del libro Social Zoo di Aldo Putignano


Presentazione del libro Social Zoo di Aldo Putignano
07/05/2013, 14:39

Giovedì 9 maggio 2013, ore 18:0 Feltrinelli Libri e Musica via S. Caterina a Chiaia, 23 (ang. piazza dei Martiri) – Napoli UN VIAGGIO GROTTESCO E ALLUCINATO RA LE OSSESSIONI DELLA SCRITTURA Social Zoo di Aldo Putignano Intervengono con l’autore: Maurizio de Giovanni e Michele Serio modera Claudio Calveri Gioca con le parole e ne tende il senso. Racconta e allo stesso tempo usa il racconto per interrogarsi sul valore della scrittura. Aldo Putignano manifesta nel suo nuovo romanzo, ancora una volta, il suo interesse metaletterario che si rivela anche nella sua duplice, e inscindibile, natura di scrittore ed editore. Già con Faximile - 49 riscritture di opere letterarie, La sindrome di Balzac e il recente successo dell’Enciclopedia degli scrittori inesistenti Putignano ha affrontato in maniera dissacrante il mondo della letteratura e i suoi autori. In Social Zoo, romanzo epistolare atipico, affronta, smonta e rivela il paradosso tutto contemporaneo dell’imperativo comunicativo, ovvero: la necessità imprescindibile e assoluta del nostro tempo di dare costantemente comunicazione di sé, di raccontarsi per definirsi, senza preoccuparsi neppure di essere ascoltati. Il mondo degli aspiranti scrittori che si delinea in Social Zoo racconta un mondo senza reale comunicazione e unidirezionale, un acquario di bestie parlanti. Ne parlano con l’autore, gli scrittori: Maurizio de Giovanni e Michele Serio. Coordina Claudio Calveri. Letture della compagnia di scrittura Homo Scrivens. Social Zoo/Aldo Putignano/Homo Scrivens/Dieci/pp. 184/14,00 euro «Trovo che sia un capolavoro. Ci terrei a farglielo sapere. Gli ho anche scritto in proposito. Ma non mi ha risposto» (Omero) «Disponibile anche in e-book» (William Shakespeare) «Un libro bellissimo è» (Maestro Yoda) Romanzo epistolare atipico. Dove non ci si scambia delle lettere, com’è d’uso, ma tutti scrivono a Lorenzo, personaggio misterioso, il quale non risponde e anzi, dopo un certo tempo, cestina le lettere ricevute. Che vengono però trovate da un incauto quanto improbabile filologo il quale, dopo averle emendate e tagliuzzate per il solo piacere di farlo (o per andare incontro ai gusti del lettore) decide di pubblicarle. Dalle lettere emergono nomi, si delineano personaggi, si profilano intrecci: e così attraversiamo tutti i generi della narrativa, da un quasi romanzo giallo dal sapore ottocentesco (dove il commissario indaga senza che sia stato commesso alcun delitto, «per anticiparmi i compiti»), a una narrazione neo-verista, opera di uno scrittore che vuole raccontare «solo la realtà, grazie» (e che per farlo inizia a pedinare un suo ipotetico personaggio), con qualche storia buffa e altre dal sapore amarognolo. C’è chi vorrebbe uccidere tutti (almeno per fiction) e chi cerca ancora l’anima gemella; c’è chi pensa che il futuro dell’umanità si sia incarnato in un frigorifero; c’è una donna che si chiama Armida, che scrive a Lorenzo come se lo conoscesse meglio di chiunque altro, e chi dice che scrivere fa male, e forse è proprio così.  Aldo Putignano. Nato a Napoli nel 1971, scrittore e docente di scrittura, è dal 2002 coordinatore di Homo Scrivens, prima compagnia italiana di scrittura, e dal 2012 editore dell’omonima casa editrice. Ha diretto le edizioni Cento Autori e il gruppo editoriale Boopen-Photocity; con la sua attività ha portato alla pubblicazione oltre trecento persone. Fra le sue pubblicazioni più recenti: Il caso Freud (Giulio Perrone 2007) da cui è stato tratto lo spettacolo teatrale Un titolo qualsiasi; La sindrome di Balzac (Cento Autori 2011). Ha curato con Giancarlo Marino l’Enciclopedia degli scrittori inesistenti (seconda edizione, Homo Scrivens 2012).

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©