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Presentazione libro Adriana Lanza «Le cartoline di Foquita. Filastrocche per grandi e piccini»


Presentazione libro Adriana Lanza «Le cartoline di Foquita. Filastrocche per grandi e piccini»
23/11/2011, 13:11

Presentazione del libro di Adriana Lanza  Le cartoline di foquita  Filastrocche per grandi e piccoli sabato 26 novembre 2010, ore 18.00 Presso la Libreria la Feltrinelli | Libri e Musica via Santa Caterina a Chiaia, 23 Napoli Interverranno: Enzo Golino, critico letterario Rita Pavone, cantante e attrice  Anton Emilio Krogh, avvocato Modera: Gioacchino Lanza Tomasi, storico della musica - l’Università di Palermo,  già direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a New York

10 giugno ’97 dalle isole Galapagos Come puoi vedere, sono una foca-cucciolo- otaria di circa tre anni e mezzo. La foto mi è stata scattata da uno strano bipede della tua stessa razza che non avevo mai visto,  di passaggio dalle nostre parti (isole Galapagos). Il mio nome è foquita alcazar e mia madre, che presto ti farò conoscere, si chiama fernandina.  Adoro stare in acqua dove posso fare mille meravigliosi giochi, per non dire piroette.  E poi, l’acqua fa diventare la mia pelliccia lucida e lucente (…)

Una piccola foca di nome Foquita e una bambina siciliana, Margherita.

Foquita attraverso le sue cartoline racconta la sua vita alle Galapagos, il suo mondo avventuroso e tutti gli amici che lo popolano, le loro imprese e disavventure.

Saltincielo, il delfino raccontafavole, Darwin e la sua visione dell’evoluzione, la vecchia tartaruga George sono solo alcuni dei personaggi che il lettore incontrerà lungo il cammino.

Grazioso e godibile, le cartoline di Adriana Lanza ci portano in un mondo immaginario in cui, nonostante la presenza delle figure tipiche dell’universo della fantasia – un’intera tribù di animali acquatici – l’ironia degli stessi ci regala una trama originale, facendoci sorridere e riflettere al tempo stesso.

Una scelta originale, quella dell’autrice, basata sulla convinzione che la filastrocca possa essere utilizzata come strumento terapeutico, unendo l’efficacia dell’insegnamento all’aspetto ludico.

Un libro per grandi e piccini.

Adriana Lanza nasce a Palermo nel 1938 e a diciannove anni si trasferisce a Genova, dove studia e insegna italiano, storia e filosofia.

Dopo il pensionamento, avvenuto all’età di 48 anni, coltiva la passione della pittura e nasce in lei il desiderio di narrare. Con il marito, ricercatore di biologia, è molto legata al cugino, Alberto Monroy, biologo di fama internazionale, ed è con lui che si appassiona alle teorie di Darwin, di cui ritroviamo divertenti spunti nelle filastrocche. In lei la vena creativa

e di ricerca non è casuale, trovando origine nel forte contesto culturale in cui è nata e cresciuta.

Al nonno Domenico Lanza, valente botanico, si deve la scoperta dell’abies nebrodensis; fu tra i pochi professori universitari che rifiutarono la tessera fascista. La nonna, Angelina Lanza, ricordata dal Ministero delle Pari Opportunità fra le donne che hanno contribuito in modo determinante alla storia del nostro Paese, fu scrittrice mistica e rosminiana: figlia di Damiani Almeyda, architetto insigne, progettista di importanti opere quali il teatro Politeama di Palermo e la bellissima Tonnara di Favignana.

Da parte di madre proveniva da una famiglia – i Samonà – di intellettuali e architetti palermitani noti per la loro originalità, fra i cui membri si coltivava l’arte del narrare, da cui Adriana è stata da sempre affascinata. Un cugino, Carmelo Samonà, era un fine scrittore, mentre la vena artistica è presente in molti altri familiari, fra i quali Pupino Samonà, notissimo pittore, e lo zio, l’altrettanto noto architetto Giuseppe Samonà.

Il desiderio di esprimersi dipingendo e narrando le viene naturale dalla fortissima influenza familiare, sia spirituale che culturale, che la porterà a coniugare in candide filastrocche l’ingenuità dei bambini con l’intelligenza dell’età adulta, un po’ com’era lei, capace di intrecciare armoniosamente semplicità d’animo e altissima vivacità intellettuale. Sempre

dalla parte dei deboli, amava gli animali come fratelli minori indifesi.

Questo libro può parlare a ogni età, dando ai piccoli una gioiosa allegria e a tutti un soffio di serenità, in tanta comunicazione che si compiace di volgarità e violenza.

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di Redazione
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