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Presentazione libro Salvatore Casaburi: «Napoli aspetta Godot?»


Presentazione libro Salvatore Casaburi: «Napoli aspetta Godot?»
15/11/2011, 11:11

Presentazione del libro di Salvatore Casaburi  NAPOLI ASPETTA GODOT? Cronache non turistiche per viaggiatori e residenti mercoledì 16 novembre 2011, ore 17.00 presso la  Fondazione Premio Napoli Palazzo Reale  Piazza del Plebiscito Napoli Interverranno Italo Ferraro, docente di Progettazione architettonica  presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” Silvio Perrella, scrittore, critico letterario,  presidente “Fondazione Premio Napoli” Francesco Saponaro, regista teatrale Luciano Scateni, giornalista e scrittore Letture di  Antonello Cossia, attore e drammaturgo. Sarà presente l’autore «Ne sono consapevole e me ne assumo la responsabilità.

La rivelazione è di quelle che lasciano sconcertati: Samuel Beckett è nato Napoli.

Tutti credono che l’autore dell’assurdo sia irlandese, ma è un errore grossolano.

Solo uno che è nato a Napoli può aver pensato Estragone e Vladimiro.

Solo un napoletano può conoscere l’arte difficile e ammaliante dell’attesa senza inizio e, forse, senza fine. E poi, solo Napoli ha il suo Godot che non può, non deve mancare all’appuntamento a lungo rinviato. Potrà spostarlo di un giorno o di mille, ma quando il tempo sarà giunto, come nell’ Ecclesiaste,

egli si paleserà, perché le nottate passano sempre.

E questo lo dice pure Eduardo, sulle cui origini napoletane sicuramente non ci sono dubbi».





Una tormentata dichiarazione d’amore a una città unica, Napoli.

Ricomponendo il mosaico delle percezioni, delle riflessioni, della rabbia e del disincanto, Casaburi trasforma in avvincente scrittura narrativa la vita urbana, restituendo al “tempo della città” il suo carattere unitario, e sottraendolo alle mode, agli stereotipi, ai compiacimenti estetizzanti.

Il libro è dunque una stazione di sosta obbligata da cui ripartire per ricominciare a parlare di Napoli come città universale, soprattutto in un momento storico, come quello che stiamo attraversando, che impone di rifiutare l’abbraccio nefasto dei luoghi comuni.

Un elogio del dubbio, perché solo i dubbi della ragione possono aprire le porte alla speranza. Per Napoli e per il Sud.







Salvatore Casaburi è nato a Napoli, a pochi passi da Porta Capuana, all’indomani della fine della seconda guerra. La piazza simbolo della città è spesso presente nei suoi racconti, trasformandosi in un’ideale Itaca a cui tornare, per poi riandare nell’altrove della narrazione. Agli studi sulla comunicazione culturale affianca la sua attività di scrittore.

Ha pubblicato: La casa sulle metropolitane. Della storia, della pazienza, della memoria e dell’oblio (Edizioni Intra Moenia, 1999); La lettera di Soterio (Dante & Descartes, 2002); Millenovecentocinquantasei. Disincanto napoletano (Dante & Descartes, 2005).

Collabora con il quotidiano «la Repubblica» e con la rivista della «Fondazione Premio Napoli».

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di Redazione
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