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Presentazione Libro Yvan Sagnet

L’ISSR “S.Pietro” parla di Immigrazione e di Diritti

Presentazione Libro Yvan Sagnet
24/06/2013, 14:22

CASERTA - Mercoledì 26 giugno, alle ore 18:00, presso la Sala Conferenze della Biblioteca Diocesana, si terrà la presentazione del libro “Ama il tuo sogno” di Yvan Sagnet, il coraggioso ragazzo camerunense che ha guidato, nell’estate del 2011,  la rivolta dei braccianti della Masseria Boncuri, a Nardò in provincia di Lecce, Puglia. La prima rivolta di braccianti immigrati in Italia.

Dopo i saluti del sac. Nicola Lombardi, Direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “S.Pietro” di Caserta che ha organizzato e patrocinato l’evento, e l’intervento del Responsabile dell’Ufficio Comunicazioni dell’ISSR “S.Pietro”, Marco Rossi, l’autore del libro illustrerà la sua particolare esperienza di vita nel territorio italiano.

Partito dal Camerun per raggiungere il nostro Paese, di cui si è innamorato da bimbo in occasione dei mondiali di calcio del 1990, e per frequentare da studente universitario il Politecnico di Torino, Yvan Sagnet perde un lavoro (a contratto) al nord e si trova nelle campagne leccesi per un’occupazione stagionale che gli consenta di continuare a pagarsi le rette universitarie. Sarà l’esperienza che gli cambierà la vita e che gli farà conoscere il volto meno umano del nostro Paese. Emarginazione sociale e razziale, negazione dei più indiscutibili diritti umani, attività lavorativa in condizioni di schiavitù, assenza delle istituzioni pubbliche, assenza dello Stato e presenza della criminalità organizzata.

Condizioni di vita e di lavoro pessime che fanno scattare la molla della protesta, una protesta che. anche con minacce alla propria vita, Yvan Sagnet ha portato avanti e che è riuscito a far arrivare sul tavolo della Magistratura e dell’opinione pubblica. Dal palco privilegiato della trasmissione di Fabio Fazio e Roberto Saviano, “Che tempo che fa del lunedì”, questo coraggioso ragazzo fa conoscere, attraverso la sua storia, la vita quotidiana che sono costretti a subire tanti, troppi immigrati del nostro Paese.

Il suo libro, il suo racconto è un simbolo per chiunque crede di vivere in un paese civile.

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di Redazione
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