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Presepi di tutti i tipi, ma anche torrone e la “Nott de Bisò” per il Natale delle Terre di Faenza


Presepi di tutti i tipi, ma anche torrone e la “Nott de Bisò” per il Natale delle Terre di Faenza
09/11/2012, 09:44

Passeggiando fra le strade e le viuzze dei borghi, le piazze, i palazzi di Faenza, Casola Valsenio, Riolo Terme, Brisighella, Castel Bolognese tra dicembre 2012 e febbraio 2013 sarà possibile scoprire le bellezze di questo territorio attraverso numerose iniziative all’insegna del Natale, delle festività del periodo e non solo.

In questo periodo invernale le Terre di Faenza acquistano un fascino tutto particolare. Un fascino ancora maggiore quando incomincia a scendere la prima neve e le colline e la pianura romagnola si imbiancano.

 

La città di Faenza ha in programma due eventi che fanno parte della cultura e della tradizione cittadina. L’8 dicembre ci sarà la Sagra del Torrone. In occasione della festa dell’Immacolata Concezione, il centro storico si riempie dei profumi e del sapore del torrone, tra sfavillanti luminarie e le vetrine delle numerose botteghe ceramiche.

Tradizionale festa folcloristica che si svolge nella splendida cornice della Piazza del Popolo della città Manfreda il 5 gennaio di ogni anno, La Nott de Bisò conclude le iniziative legate al Niballo-Palio di Faenza: giostra tra cinque cavalieri rionali che si svolge nella quarta domenica di giugno. Il Niballo -  che deve il suo nome ad Annibale, antico nemico proveniente da oltre mare - viene bruciato la notte di vigilia dell’Epifania come segno conclusivo dell’anno e simbolo di tutte le avversità e problemi che ognuno vorrebbe “bruciare” per cominciare una nuova vita. Bruciarlo e berci sopra, come succede nella Nott de Bisò, è quindi un allegro sberleffo alla malasorte. Secondo la tradizione, il Niballo giunge nella Piazza del Popolo su un carro trainato da buoi: a trasportarlo e portarlo al rogo è il Rione vincitore del Palio dell’anno appena trascorso. Il culmine della festa è a mezzanotte quando il rappresentante del Rione vestito in un tradizionale costume cinquecentesco appicca il fuoco al maestoso fantoccio. In quel momento più che mai si vuoteranno i caratteristici “Gotti” ricolmi di “bisò”, cioè le caratteristiche ciotole colme di vino caldo, bollito con aromi e spezie. Il “gotto” è simbolo dei cinque Rioni e della città di Faenza e viene proposto ogni anno con uno stile decorativo diverso.

 

Numerosi e variegati i presepi.

A Riolo Terme nella frazione di Borgo Rivola, dal 24 dicembre al 31 gennaio nei pressi della Chiesa della Costa sarà visibile un presepe meccanico con scene in movimento, realizzato interamente con materiali di recupero.

Nella frazione di Pieve Cesato di Faenza sarà possibile ammirare un originale presepe realizzato interamente in segatura (dal 24 dicembre al 3 febbraio).

A Castel Bolognese il 20 dicembre prenderà vita il Presepe vivente, tra fuochi, fiaccole e la rappresentazione dei mestieri di un tempo.

A Casola Valsenio da non perdere è quello monumentale realizzato in muratura (con mattoni, pietre, cemento, ferro e legno) nella frazione di Prugno (dal 16 dicembre al 27 gennaio).

 

Sempre a Casola Valsenio il 13 dicembre  ci sarà l’Antica Fiera di “Santa Lucia” e il Palio del Fis-Cì. La Pro Loco ripropone l’antica fiera del giorno del patrono della città con bancarelle, punto di ristoro, allestimenti natalizi e giochi popolari. Il primo gennaio, ore 14.30,  il Corpo Bandistico casolano “Giuseppe Venturi” terrà il tradizionale concerto itinerante per le vie del paese quale segno benaugurale per il nuovo anno.

 

Infine, a Brisighella dall'8 dicembre al 6 gennaio la Galleria d’Area Comunale (via Naldi) ospiterà la mostra dal titolo “55° NATALE”, con sculture in ceramica sul tema legato alla Natività realizzate dai ceramisti Bartoli e Cornacchia.

 

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di Redazione
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