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Primavera Einaudi, Elena Stancanelli presenta Un uomo giusto


Primavera Einaudi, Elena Stancanelli presenta Un uomo giusto
03/05/2012, 12:05

Sabato 5 maggio nuovo importante appuntamento con “Primavera Einaudi”. Alle ore 19.00 è di scena al Punto Einaudi di Salerno “Un uomo giusto” di Elena Stancanelli, storia dell’incontro di due solitudini apparentemente opposte: quelle di Anna e Davide. In dialogo con l’autrice la giornalista Fiorella Loffredo, mentre Ada Perazzi leggerà alcuni passi del testo

Nuovo imperdibile appuntamento con “Primavera Einaudi”. Sabato 5 maggio, alle ore 19.00, presso il Punto Einaudi di Salerno, sito in Corso Vittorio Emanuele (piazzetta Barracano, n. 94), sarà presentato “Un uomo giusto” di Elena Stancanelli. Ad intervistare l’autrice sarà Fiorella Loffredo, giornalista de La Città, mentre Ada Perazzi leggerà alcuni passi del testo.

Dopo la “due giorni” della scorsa settimana interamente dedicata alla Memoria della Resistenza (con “Guerra alle donne” di Michela Ponzani e “Senza fare di necessità virtù” del compianto Rosario Bentivegna), torna l’appuntamento con la rassegna letteraria organizzata dal Comune di Salerno - Assessorato alla Cultura, dal Punto Einaudi di Salerno e dall’Associazione culturale “Koinè” per ricordare la figura di Giulio Einaudi a cento anni dalla sua nascita.

Con “Un uomo giusto” Elena Stancanelli presenta l’incontro di due solitudini apparentemente opposte: Anna e Davide. Anna ha 40 anni e fa l’architetto. Vive da sola nel quartiere di San Saba a Roma e da diverso tempo non riesce ad avere una tranquillità interiore, tanto da non provare più piacere per nulla. Ha preso l’abitudine di recarsi ogni giorno al bar sotto casa e prendere due caffè. Un’abitudine che le permette un giorno di conoscere Davide, un uomo molto bello con i tratti da indiano, che lavora come meccanico nell’officina accanto al bar.

Davide è dislessico, non sa comportarsi in maniera normale e non conosce le regole proprie del mondo in cui vive. Ma al tempo stesso è uno forte, non conosce cautela, vive di corsa e senza regole. È stato ricchissimo, ma ha perso tutto. La sua vita è una parabola al contempo terribile e luccicante. Il bambino bello, lo Zecchino d’Oro, le foto sui giornali, le moto, le corse, la velocità, poi la cocaina e la galera: tanti e diversi episodi che hanno segnato la sua esistenza e che una notte decide di “regalare” ad Anna.

Definito dalla critica come «un romanzo di una saggezza che non si può insegnare, capace di far riscoprire la potenza della fiducia e dell’istinto», con “Un uomo giusto” la Stancanelli realizza un’opera di rara maturità, delicata eppure estremamente diretta. Spogliata dagli eccessi e da ogni sofisticazione, la storia di Davide ed Anna invita alla scoperta di un’umanità vera e profonda, quella di chi forse non ha le parole, ma certamente ha una storia da raccontare.

Fiorentina di nascita e di studi (è laureata in Lettere Moderne), Elena Stancanelli si trasferisce a Roma, dove vive tuttora e dove ha frequentato l’Accademia d’Arte Drammatica. Nel frattempo intraprende la carriera letteraria, partecipando al Premio letterario “Giuseppe Berto” e vincendolo con “Benzina”, pubblicato da Einaudi nel 1998. Da quest’ultimo e dal suo successivo romanzo “Le attrici” (2001, Einaudi) la regista Monica Stambrini ha tratto un film.

È attiva anche nella produzione di racconti, pubblicati su riviste e rotocalchi (Max, Amica, Gulliver, Tutte Storie, Cosmopolitan, Marie Claire) e su alcuni quotidiani nazionali (Il Secolo XIX, Corriere della Sera). Collaboratrice stabile del quotidiano “La Repubblica”, scrive anche su “Il Manifesto” e “l’Unità”. Ha, inoltre, partecipato all’album tributo ai Diaframma, “Il Dono”, cantando la canzone “Amsterdam”.

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di Redazione
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