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Primo appuntamento dell'anno 2012 della stagione sinfonica del Teatro di San Carlo,


Primo appuntamento dell'anno 2012 della stagione sinfonica del Teatro di San Carlo,
20/01/2012, 13:01

Definita la “First Lady” delle percussioni, Evelyn Glennie possiede la straordinaria dote di “sentire” la musica attraverso le vibrazioni dei suoi strumenti. L'artista ha scelto il Teatro SanCarlo di Napoli, tra le prime tappe del tour 2012, proponendo un classico del suo repertorio, il concerto per percussioni e orchestra Veni, Veni Emmanuel di James MacMillan; nella seconda parte, la Sinfonia n.3 in mi bemolle maggiore op.55 “Eroica” di Ludwig van Beethoven. Sul podio, alla guida dell'Orchestra stabile, il russo Eduard Zilberkant, Direttore Musicale e Artistico della Fairbanks Symphony Orchestra e della Artic Chamber Orchestra
Primo appuntamento dell'anno 2012 della stagione sinfonica del Teatro di San Carlo, domenica 22 gennaio (con replica, lunedì 23, alle ore 20.30): sul podio del Lirico napoletano salirà Eduard Zilberkant, internazionalmente riconosciuto anche come pianista solista. Tra le sue più recenti partecipazioni a festival musicali si segnalano: Ravello Festival 2007, Festival di Corfù, Festival Internazionale di Musica di Samos, Festival Internazionale Orazio Frugoni di Assisi, Festival Baracasa di Radio France a Montpellier, Bellingham Music Festival a Washington. Quella in corso rappresenta l'undicesima stagione musicale di Zilberkant che vanta numerose esibizioni in tourneé internazionali in Alaska, Canada, Stati Uniti, Europa.

Artista dal carattere eccentrico e dalla sensibilità extra-ordinaria, Evelyn Glennie, rappresenta un caso eccezionale tra i musicisti della sua generazione: per la prima volta, con lei, un’orchestra è apparsa al fianco di una solista di percussioni e rassegne concertistiche internazionali hanno ospitato uno spettacolo di percussioni. Si potrebbe definirla una “sperimentatrice”. E' stata ospite delle migliori orchestre e ha collaborato con i più famosi direttori, tra le poche soliste di fama mondiale - e anche la più richiesta – a prendere parte a più di cento concerti all’anno in tutto il mondo e ad apparire sulle copertine delle più importanti riviste e pubblicazioni. Inoltre è spesso ospite dei maggiori talk-show delle tv inglesi o americane. I concerti in cui si esibisce sono spettacoli “semplicemente unici”. Evelyn si pone nella storia non solo come l’unica percussionista che sia stata in grado di creare una carriera internazionale a tempo pieno, capace come interprete capace di dare nuovo senso agli obiettivi e alle speranze degli studenti di percussioni di tutto il mondo. Anche la sua attività discografica è notevole e sorprendente: il primo CD, la Sonata per due pianoforti e percussioni di Bartók, le è valso un Grammy Award nel 1988, successivamente ha ricevuto altre due nomination e il Primo Premio nel 2002. Nel 1993, a soli 27 anni, è stata nominata Ufficiale dell’Impero Britannico per l’apporto reso alla musica e la sua autobiografia “Good Vibrations” è stato un vero e proprio best-seller. Più recentemente, Evelyn Glennie ha intrapreso l'attività di composizione e produzione di musiche per il cinema e la televisione, con un risultato talmente innovativo e originale, da farle meritare una candidatura al British Academy of Film and Television Arts Award.

Il concerto al Teatro di San Carlo si apre con un suo cavallo di battaglia firmato James MacMillan, il concerto per percussioni e orchestra, Veni, Veni Emmanuel, scritto appositamente per Evelyn Glennie. Fin dalla prima esecuzione, nella Royal Albert Hall di Londra, in occasione dei BBC Proms del 1992, il “concerto per percussioni” ha girato i teatri di tutto il mondo. Lo stesso MacMillan scrive nelle sue note che “può essere descritto come un lavoro puramente astratto, il cui materiale musicale è tratto dal Canto piano di musiche francesi del XV secolo composte per la Liturgia dell'Avvento, oppure, un'esplorazione musicale della Teologia che si cela dietro il messaggio dell'Avvento. L'Orchestra ed il Solista dialogano come due partner di uguale importanza, in cui il solista usa una gamma completa di strumenti a percussione”.
Nella seconda parte del concerto, protagonista invece l'Orchestra del Teatro di San Carlo, che esguirà la celeberrima Sinfonia n.3 in mi bemolle maggiore op.55 “Eroica” di Ludwig van Beethoven, che inizialmente portava la dedica a Napoleone Bonaparte, poi revocata dal compositore tedesco quando l'Eroe si auto-proclamò imperatore: un atto giudicato dallo stesso Beethoven come una caduta dall'universo ideale, rispetto all'originario “sogno napoleonico”.

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di Redazione
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