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Prodotti agroalimentari tipici per il cenone al mercato di Campagna Amica


Prodotti agroalimentari tipici per il cenone al mercato di Campagna Amica
28/12/2013, 11:19

NAPOLI - La crisi cambia anche il tradizionale Cenone di fine d’anno con un numero crescente di cittadini che non si accontenta di portare in tavola i prodotti della festa ma vuole fare una scelta di acquisto consapevole per un’alimentazione sana e gustosa, per  salvare l’ambiente,  sostenere il lavoro e l’economia del proprio territorio o favorire la ripresa del Paese con il Made in Italy. E’ quanto afferma la Coldiretti che sabato 28 dicembre dalle ore 9,00 alle 14 a Napoli in piazza Salvatore Di Giacomo a Posillipo e in Piazza Saverio Mercadante al Corso Vittorio Emanuele e domenica 29 in piazza San Vitale a Fuorigrotta, a piazza Immacolata al Vomero e in via Rocco Jemma (angolo via D. Fontana) presenterà la piu’ ampia esposizione di  prodotti tipici  per il Cenone e il pranzo di Capodanno dell’intera regione, per tutte le tasche e gli obiettivi.
Secondo quanto emerge dall’analisi Coldiretti/Ixè per imbandire le tavole della feste di fine anno 2013, tra il Natale e il Capodanno  saranno spesi 3,9 miliardi.  La maggioranza del 57 per cento degli italiani – sottolinea la Coldiretti - prevede di spendere come lo scorso anno a tavola, mentre il 25 per cento pensa di tagliare fino alla metà della spesa e solo per un 4 per cento il budget per pranzi e cenoni sarà meno della metà dello scorso anno. Al contrario - precisa la Coldiretti c’è un 12 per cento che prevede di spendere di piu’ per il menu della festa  di fine d’anno. Non si rinuncia dunque a preparare pranzi e cenoni o a gratificare parenti e amici con gustosi omaggi utili ma - sottolinea la Coldiretti - si qualifica la spesa, con una netta preferenza di prodotti del territorio locali e Made in Italy. Si assiste - precisa la Coldiretti - a una fortissima attrazione verso la riscoperta del legame con i prodotti del territorio che si esprime sempre di più attraverso la preparazione delle ricette del passato che, nonostante i profondi cambiamenti negli stili di vita, rimangono fortemente radicate nella popolazione. Secondo l’indagine Coldiretti/Ixè il 67 per cento degli italiani responsabili della preparazione dei pasti porterà in tavola prodotti Made in Italy, il 28 per cento addirittura locali o a chilometri zero e l’11 per cento prodotti biologici, mentre un 19 per cento guarderà alle offerte e al basso prezzo. “Acquistare prodotti italiani in un difficile momento di crisi significa alimentarsi in maniera sana e gustosa ed anche sostenere il lavoro, l’economia e il territorio”, afferma il presidente di  Coldiretti Napoli Emanuele Guardascione nel sottolineare che “l’agricoltura e l’alimentazione sono tra gli elementi di distintività del Paese che possono offrire un grande contributo ad una ripresa sostenibile e duratura che fa bene all’economia all’ambiente e alla salute”.

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di Redazione
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