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Progresso e Tradizione Libero Muratoria. Storia del Rito Simbolico Italiano 1859-1925


Progresso e Tradizione Libero Muratoria. Storia del Rito Simbolico Italiano 1859-1925
12/03/2011, 14:03

Il Rito Simbolico Italiano può essere considerato all'interno del complesso panorama liberomuratorio italiano, utilizzando un'immagine dicotomica, il portatore di una massoneria tradizionalista-progressista, capace tuttavia di non porre in discussione la propria appartenenza al Grande Oriente d'Italia.
Analizzando la sua storia dal 1859 al 1925 emerge che non fu un corpo separato all'interno della massoneria ‘giustinianea', una frazione invidiosa dello strapotere del Rito Scozzese Antico ed Accettato, ma una componente orgogliosa dei suoi principi, del suo essere fedele alla tradizione massonica così come era stata codificata agli albori della massoneria speculativa.
Una componente della massoneria italiana non soltanto fermamente convinta della necessità di considerare concluso il percorso iniziatico con il grado di Maestro, escludendo quindi gradi di perfezionamento superiori, ma altresì certa che la tradizione non si ponesse in antitesi con il progresso, e che i principi di libertà, tolleranza e fratellanza - posti alla base del pensiero massonico - non potessero essere disgiunti dal progresso scientifico per non correre il pericolo di dare vita a un'umanità sì perfetta, ma prima di valori etici e sostanzialmente alienata da se stessa.


AUTORE
Marco Novarino è segretario generale della Fondazione Ariodante Fabretti e docente a contratto in Storia contemporanea presso l'Università degli Studi di Torino. Si occupa di iberismo storico contemporaneo e di storia dell'associazionismo laico e della massoneria italiana e spagnola.
Ha partecipato come relatore a numerosi convegni e symposium in Italia e in Spagna, pubblicando tra gli altri, Uomini e logge nella Torino capitale, Torino, 2009 (insieme a Giuseppe Vatri); Fratellanza e libertà. Massoneria e associazionismo laico in Piemonte dal Risorgimento all'avvento del fascismo, Torino, 2008; ¡Más hombre! El papel de la guerra civil española en la toma de conciencia antifascista de Elio Vittorini y de los jóvenes intelectuales italianos, Madrid 2006; Grande Oriente d'Italia. Due secoli di presenza liberomuratoria, Roma 2006; Una battaglia laica. Un secolo di storia della Federazione Italiana per la Cremazione, Torino 2006 (insieme a Luca Prestia); Massoni del Canavese. Presenza e presenze in Piemonte e in Italia, Pavone Canavese 2005 (insieme a Matteo Barbiero); All'Oriente di Torino. La rinascita della massoneria italiana tra moderatismo cavouriano e rivoluzionarismo garibaldino, Firenze 2003; L'Italia delle minoranze. Rapporti tra massoneria, protestantesimo e repubblicanesimo nell'Italia contemporanea, Torino 2003; Documentación histórica del trosquismo español (1936-194), (edición preparada por M. Novarino, A. Guillamón, P. Casciola), Madrid 1996.

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di Redazione
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