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Promuovere le certificazioni agroalimentari per sviluppare il Made in Italy


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Promuovere le certificazioni agroalimentari per sviluppare il Made in Italy
30/04/2013, 16:19

La promozione delle certificazioni agro-alimentari del Made in Italy è l’obiettivo di un programma attivato dal Ministero dello Sviluppo Economico. Il progetto mira a diffondere la certificazione di qualità dei prodotti biologici e delle certificazioni religiose Halal e Kosher, quali leve di marketing e validi strumenti per la promozione e la protezione delle eccellenze alimentari del Made in Italy, e il rafforzamento della competitività del sistema produttivo nazionale nei mercati esteri.

A tal fine il Mise, con la collaborazione di Federalimentare, la Sezione Industria Alimentare dell’Unione Industriali di Napoli e Federbio, con il supporto tecnico di Fiere di Parma, e il contributo culturale e scientifico di Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e Centro Islamico Culturale d’Italia, organizza per giovedì 2 maggio con inizio alle ore 15.00 un Seminario informativo gratuito per operatori presso la sede dell’Unione (piazza dei Martiri 58). Le aziende partecipanti riceveranno una panoramica completa, tramite l’intervento di esperti settoriali, sulle tematiche tecniche e sulle potenzialità commerciali collegate alle diverse certificazioni.

Dopo gli interventi introduttivi del Presidente della Sezione Industria Alimentare dell’Unione Industriali di Napoli, Giuseppe Esposito, e di Elena Toselli (Mise), è prevista la relazione di Giovanni Delle Donne (Federalimentare) su “La situazione del mercato e le prospettive del Made in Italy”. Seguiranno gli interventi tecnici sulla certificazione biologica di Daniele Fichera (Federbio), sulla certificazione Halal di Gabriele Tecchiato (Centro Islamico Culturale d’Italia), sulla certificazione Kosher di Adolfo Locci (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane), sui benefici dell’alimentazione Halal e Kosher di Francesca Arigliani (Università Campus Bio-Medico di Roma), sul Case study ‘Annalisa Conserve’ (Bio/Kosher) di Francesco Senesi.  

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di Redazione
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