Cultura e tempo libero / Eventi

Commenta Stampa

Prosegue il viaggio della compagnia Asylum 2012


Prosegue il viaggio della compagnia Asylum 2012
12/09/2012, 14:17

Prosegue il viaggio per la Campania degli attori-girovaghi della compagnia Asylum 2012 e sabato 15 settembre alle 20.30 mettono in scena “taranterra” di Mimmo Grasso, e con la regia di Massimo Maraviglia, nel parcheggio del Municipio di Saviano. Inserito nel programma della rassegna «Suoni di… vini», dopo lo spettacolo si resta a danzare sulle note della tammurriata con “Gli amici della tammorra” (Ingresso libero, info al 392 5742429/ 347 1012863/ 333 1198973). Prossimi appuntamenti con taranterra: 22 e 23 settembre – ore 21 alla Stufe di Nerone (Pozzuoli) sulla zattera nel laghetto, 29 settembre – ore 21 al Museo del sottosuolo (piazza Cavour, Napoli). 

Il testo di poesia di Mimmo Grasso -intitolato taranterra- si trasforma, dunque in uno spettacolo itinerante, con la regia di Massimo Maraviglia, che s’adatta in modo naturale al luogo in cui viene messo in scena proponendo in tal modo uno spettacolo che ogni volta si rinnova e si arricchisce di nuovi elementi, suggestioni, energie. Taranterra è una messa in scena in cui gli attori danno vita agli oggetti, ai quadri e ai loro abitanti evocati dai versi, servendosi esclusivamente dei propri corpi, di tammorre, bastoni e tessuti che trasformano e ridisegnano lo spazio dell’azione, evocando ora la tenda nel deserto di un anacoreta, ora una processione, una penultima cena, una piazza d’armi, una distesa assolata di grano, un formicaio, un tempio, un pantano, una giostra, un giaciglio, una fossa, un solo luogo di ricongiungimento e a un tempo di separazione. Uno spettacolo pensato per essere rappresentato ovunque il teatro possa tornare a essere un momento collettivo di reciproco ri-conoscimento (o di ri-conoscenza?) profonda, tra chi offre e riceve, chi riceve e offre. Una produzione indipendente e autofinanziata grazie ai contributi volontari del pubblico, direttamente raccolti nei luoghi della rappresentazione, che lascia agli spettatori scegliere se il teatro abbia ancora ragion d’essere e vivere ancora, a dispetto del momento d’annichilimento che la nostra storia collettiva sta attraversando.

 

 

 

 

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©