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L'attore di San Giorgio, "resterò lo stesso di sempre"

Quattro chiacchiere con Fabrizio Nevola, la star di "Capri 3"


Quattro chiacchiere con Fabrizio Nevola, la star di 'Capri 3'
12/04/2010, 13:04

SAN GIORGIO A CREMANO (NA) - Attore di teatro, tra le sue numerose interpretazioni ricordiamo “PORCI CON LE ALI” Regia C. Luongo “RICORDO CON RABBIA” Regia C. Luongo, “SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE” Regia C. Luongo e poi grande protagonista della Fiction “Capri 3”, Fabrizio Nevola conquista con il suo sguardo da “bravo ragazzo” e la sua simpatia ed ironia, che ricordano il grande Edoardo de Filippo e suscitano la spontanea ilarità di un “più giovane” Massimo Troisi. Invitato come ospite a “Recito ergo Sum! Sangiorgesi sul set”,- manifestazione di promozione culturale svoltasi dal 9 all’11 aprile 2010 a San Giorgio a Cremano, sua terra d’origine, nonché fucina di grandi attori di spessore artistico quali lo stesso Troisi, Lello Arena e Alighiero Noschese- Nevola arrossisce e si imbarazza con grande sorpresa di tutti i presenti. Siamo di fronte ad un nuovo fenomeno mediatico, che ha fatto innamorare “grandi e piccine” della sua spontaneità, della sua semplicità, protagonista indiscusso del social network Facebook, sul quale sono stati creati già numerosi fansclub on line, eppure si definisce semplicemente “un falegname che costruisce dei tavoli” a teatro, giorno dopo giorno. Alle domande sorride e risponde sempre con una battuta spiritosa. Nessuna arroganza, niente “bizze” di notorietà. Fabrizio è lo stesso “giocherellone”, allegro e divertente, che entra nelle case degli italiani con il volto di “Vittorio” nei panni di aristocratico spiantato, che si innamora e perde la testa, ma nella realtà c’è l’ha “ben piantata sulle spalle”.Fabrizio, come hai iniziato a muovere i tuoi primi passi nel mondo dello spettacolo?
R: “Sono nato a San Giorgio a Cremano il 14 ottobre 1979. Come tutti gli attori, che nascono in questa difficile realtà del Sud, mi sono trasferito a Roma, dove ho frequentato l’Accademia Silvio d’Amico. Dopo tanti sacrifici ed interpretazioni teatrali è arrivata la fiction Rai “Capri 3”. Il cinema dà notorietà, la tv ti rende famoso, entri nelle case degli italiani e li conquisti. In realtà non di solo tv è fatta la carriera di un attore. Infatti sono le interpretazioni teatrali che aiutano a costruire il mestiere di attore, rendondoti artigiano di te stesso. Il Cinema e la Tv invece ti inseriscono in un sistema e ti muovi in funzione di esso.
Dunque, non ti ritieni famoso?
R. “Famoso è una parola grossa. Sto muovendo adesso i primi passi in televisione. In realtà sono e continuerò ad essere lo stesso Fabrizio Nevola di sempre, anche dopo questa notorietà regalatami dal mio personaggio “Vittorio” nella fiction di RaiUno”.

Quali sono i tuoi progetti dopo “Capri 3”? Continuerai a fare Tv?
R. “Dal 18 giugno al 4 luglio Spoleto apre i suoi teatri al pubblico in occasione di “Spoleto 53. Festival dei due Mondi” , sto preparando la parte di Achille, ho rubato il ruolo di Brad Pitt, tiè! (sorride di gusto), nella tragedia “Troilo e Clessidra” di William Shakespeare”.

Cosa auguri ai giovani talenti provenienti dalla tua San Giorgio a Cremano?

R. “Credere nei propri sogni e non fermarsi mai. Non pensate ad arrivare a tutti i costi o a voler dimostrare qualcosa a qualcuno. Seguite solo le vostre passioni. Sono un falegname che costruisce da solo i propri tavoli. Posso solo augurare ai giovani artisti di fare come proprio punto di forza quei difetti per i quali sono spesso additati e cercare di costruire bene ogni giorno quel tassello che serve a costruire l’intero tavolo”.

E per concludere, cosa vuoi dire alle tue fans?

R. “Ringrazio tutti per l’affetto e la stima che mi dimostrano ogni giorno. Però ci tengo a dire che non bisogna mitizzare gli attori considerandoli esseri irraggiungibili, perché in realtà siamo persone che fanno un lavoro come tanti, che hanno solo deciso di fermarsi un attimo e dire con la pancia un bel: “Aahh!” (sospiro di sollievo). In bocca al lupo a tutti!

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di Valeria Russo
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