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La vita dissoluta di un pittore immortale

Quattrocentesimo anniversario della morte di Michelangelo Merisi


Quattrocentesimo anniversario della morte di Michelangelo Merisi
20/07/2010, 10:07

A quattrocento anni dalla morte del primo grande esponente della scuola barocca e uno dei più celebri pittori del mondo, non si può dimenticare Michelangelo Merisi (Milano, 29 settembre 1571Porto Ercole, 18 luglio 1610), o, più probabilmente, Merisio, detto il Caravaggio, dal nome di un piccolo centro del bergamasco.
Il suo stile pittorico, che emerse dalle rovine del Manierismo, fu innovato dalla rivoluzione luministica e dalla caratterizzazione naturalistica contrapposta alla aulicità rinascimentale dei soggetti dipinti da Caravaggio.
Nei dipinti del pittore lombardo la particolare illuminazione che realizzava con l’artificio delle lanterne poste in modo tale che i modelli venissero illuminati solo in parte, mediante la luce radente, creava l’effetto dinamico dei protagonisti che improvvisamente uscivano dal buio della scena.
I modelli delle sue opere erano per lo più giovani di strada, o frequentatori di osterie e luoghi di malaffare. Caravaggio esaltava così la grettezza di certi personaggi, lasciando da parte l’idealizzazione della bellezza.
Anche le nature morte sottolineano l’atmosfera di decadenza autunnale, non solo, l’appassire della frutta e verdura sembra parlare del rapporto di convivenza tra la vita e la morte.
Del resto la sua vita fu costellata da una lunga sequenza di denunce, processi, fughe e protezioni che a nulla gli valsero, dato che morì all’età di 39 anni a Porto Ercole e poi seppellito in una fossa comune del cimitero di San Sebastiano.
Dopo 400 anni dalla sua morte e dopo ricerche storiografiche e analisi scheletrica, confronti con il DNA dei discendenti di cognome “Merisio” nativi di Caravaggio, una equipe di scienziati italiani ha confermato che le ossa coperte di piombo e mercurio (usati in abbondanza dai pittori del ‘600 per preparare i colori) trovate in quella che fu la fossa comune del cimitero di Porto Ercole, sono all’85% quelle del grande artista.
Un artista geniale che irrompe sulla scena cambiando il modo di dipingere e di raffigurare i modelli in modo crudo, senza falsi pudori. Un pittore che oggi potremmo definire senz’altro moderno. Le sue innumerevoli opere sono esposte nei musei più famosi e in molte collezioni private. Dall’Académia de Bellas Artes de San Fernando di Madrid, alla Galleria Borghese, nonché alla Galleria Nazionale d'Arte Antica, Galleria Doria Pamphilij e Pinacoteca Capitolina di Roma, dalla Galleria degli Uffizi di Firenze, al Metropolitan Museum of Art di New York, dal Musée du Louvre di Parigi al Museo Capodimonte di Napoli, dal Museo del Prado di Madrid al Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo, dal Museo di Palazzo Bellomo di Siracusa, Museo Regionale di Messina, al Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid, al National Gallery di Londra, al National Gallery of Ireland di Dublino, Palazzo degli Alberti di Prato, Galleria Palatina di Palazzo Pitti di Firenze, dalla Pinacoteca del Museo Civico di Cremona alla Pinacoteca di Brera, alla Pinacoteca Vaticana, fino al Staatliche Museen di Berlino, Kimbell Art Museum di Fort Worth.
Celebri le sue opere tra cui si annoverano: Bacchino malato (1593 - 1594), olio su tela - Galleria Borghese, Roma, Fanciullo con canestro di frutta (1593 - 1594) - Galleria Borghese, Roma, San Francesco in estasi (1594 - 1595) - Wadsworth Atheneum, Hartford, Connecticut, Bacco (1596 - 1597) - Galleria degli Uffizi, Firenze, Canestra di frutta (1597 - 1598) - Pinacoteca Ambrosiana, Milano, Davide e Golia (1597 - 1598) - Museo del Prado, Madrid, Testa di Medusa (1598) - Galleria degli Uffizi, Firenze, Martirio di San Matteo (1600 - 1601) - Cappella Contarelli, Chiesa S.Luigi dei Francesi, Roma, Conversione di San Paolo (1600) - collezione privata Odescalchi, Roma, Conversione di San Paolo (1600 - 1601) Cappella Cerasi, Chiesa S.Maria del Popolo, Roma, Crocifissione di San Pietro (1600 - 1601) - Cappella Cerasi, Chiesa S.Maria del Popolo, Roma, Cena in Emmaus (1601) - National Gallery, Londra, Sacrificio di Isacco (1602) - Collezione privata, Modena, San Matteo e l'angelo (1602) - Cappella Contarelli, Chiesa S.Luigi dei Francesi, Roma, Cattura di Cristo (1602), - National Gallery of Ireland, Dublino, Incoronazione di spine (1602-1603), - Galleria di Palazzo degli Alberti, Prato, Morte della Vergine (1604) - Museo del Louvre, Parigi, Sacra famiglia con San Giovanni Battista (1605 - 1606) – Collezione privata, Caracas, in deposito al Metropolitan Museum, New York, Davide con la testa di Golia (1607) - Kunsthistorisches Museum, Vienna, Sette opere di Misericordia (1607) - Pio Monte della Misericordia, Napoli, Ecce Homo, - New York, Cortez Collection.

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di Rossella Saluzzo
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