Cultura e tempo libero / Mostre

Commenta Stampa

Fotografie di Flaviana Frascogna e Roberto Caccioppoli

"Racconti da Resina", mostra fotografica ad Ercolano


'Racconti da Resina', mostra fotografica ad Ercolano
09/01/2010, 12:01

 ERCOLANO - Ad Ercolano, città ricca di contraddizioni dove antico e moderno si fondono in un’alternanza di prospettive visuali, vivono luoghi in cui la tradizione non cede il posto al cieco progresso. Alle pendici del Vesuvio continua a vivere “il mercato di Resina”.

Si estende per tutta via Pugliano, una strada che a partire dalla Basilica rappresenta la spina dorsale per gli abitanti del luogo. “Cca' ngop' s' nasce e la abbasc s' mor’ ”, ha detto Giuseppe, un ragazzo che lavora in uno dei negozi di panni usati del mercato.

Tutto è nato a partire dalla fine della seconda guerra mondiale che ha lasciato oltre alla distruzione, enormi capannoni di capi militari americani attorno ai quali è nato un piccolo commercio, che poi si è sviluppato nella direzione di un vero e proprio mercato dell'usato, “Resina” divenuto famoso in tutt' Italia.

Il Boom si è avuto negli anni ‘70 dove le balle di panni, provenienti dall'America, riempivano via Pugliano.

Oggi la situazione è ben diversa, il mercato di Resina è vuoto, svuotato dalle economie mondiali, ma anche dalla paura di tornare a Ercolano dopo alcuni attentati di camorra. Quelle strade non hanno troppe luci nelle vetrine, non ci sono enormi parcheggi, le insegne non sono grandi Nomi, ogni negozio ha il nome di chi ci lavora, con un pò di fantasia il negozio di giacche di pelle diventa “Kojak”. Sui volti della gente c'è la verità delle espressioni senza trucco, c'è la semplicità.

La mostra fotografica è composta da una serie di scatti in cui sono ritratti gli abitanti del posto con un'istintività che lascia parlare i luoghi, gli oggetti e le persone in tutta la loro dignità e splendore.
C'è un desiderio estetizzante, quasi un voler catturare la bellezza, la serenità e l'armonia di persone e luoghi nell'estremo rispetto per i soggetti ritratti: donne, uomini e vecchi abitanti del posto, fotografati senza posa, con il risultato di un realismo efficacemente omogeneo nella composizione.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©