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Il Coni protesta: "Così nessuno si avvicinerà allo sport"

Rai: niente Tv per la boxe, "è uno sport violento"


Rai: niente Tv per la boxe, 'è uno sport violento'
27/09/2012, 11:51

ROMA - Nuova decisione sconcertante della Rai: niente sport in Tv, prima delle 22.30, se considerati "violenti". Quindi niente boxe, niente taekwondo, lotta o judo, se non a notte fonda. QUesto perchè, secondo la Tv di Stato, gli sport non tutelerebbero la sensibilità dei bambini che dovessero assistere. 
Una decisione che ha fatto insorgere il Coni, che con Petrucci ha reagito duramente: "Si tratta di un atto gravissimo e inaudito, per il quale chiedo al Presidente Tarantola, al Direttore Generale Gubitosi e al Direttore di Rai Sport De Paoli un immediato cambio di strategia perché tale decisione rappresenta un affronto alla storia dell'olimpismo e dello sport italiano, nonché l'esatto contrario di quello che viene normalmente definito 'servizio pubblico'. Inoltre, vietando ai minori la visione di tali sport si offende anche il senso comune e l'intelligenza di quei genitori che, sull'onda dell'entusiasmo dei recenti Giochi Olimpici di Londra, dove queste quattro discipline hanno contribuito al medagliere azzurro con sei podi (pari al 21,4%), hanno portato in massa i loro figli ad iscriverli nelle palestre di tutt'Italia ii pugilato, judo, lotta e taekwondo. La crescita di nuovi tesserati in tali sport procede amaramente di pari passo con l'assurdità di certe scelte di ottusa burocrazia che lo sport italiano respinge con fermezza e di cui avremmo fatto volentieri a meno". 
La Rai però, col direttore di Rai Sport nega che ci sia questa intenzione, spiegando che il recente spostamento in ore notturne del campionato femminile di pugilato è solo "un eccesso di zelo". 

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di Antonio Rispoli
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