Cultura e tempo libero / Musica

Commenta Stampa

Ranzani per la prima volta dirige l'Orchestra del San Carlo


Ranzani per la prima volta dirige l'Orchestra del San Carlo
08/09/2011, 13:09

Venerdì 9 settembre (con replica sabato 10) alle ore 21.00, presso il Cortile d'onore di Palazzo Reale, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artisti ed Etnoantropologici di Napoli e Provincia, concerto della Stagione Estiva 2011 del Teatro di San Carlo. Sul podio, il maestro Stefano Ranzani dirige per la prima volta l'Orchestra del Lirico napoletano. Tromba solista, Fabrizio Fabrizi. Ospite regolare delle più importanti istituzioni musicali, il direttore milanese allievo di Leonard Bernstein e Giannandrea Gavazzeni e che ha debuttato alla Scala nel 1987, figura oggi tra i nomi più interessanti della sua generazione con un'attività che lo porta regolarmente ad esibirsi sul podio delle più prestigiose orchestre ed istituzioni musicali nel mondo. Tra queste, il Metropolitan di New York dove ha diretto Il trittico di Giacomo Puccini nel 2009 e dove prossimamente tornerà con La bohéme. “Napoli è una città molto viva”, afferma Ranzani, “con un bel modo di intendere la vita in una maniera più vera ed umana. Questo influisce sul modo di suonare di un'orchestra. Senza dubbio quella del San Carlo è una formazione molto preparata e con grande conoscenza del repertorio operistico e sinfonico”.
Ranzani propone in apertura uno dei maggiori successi del compositore e pianista armeno Aleksandr Arutjunian, il Concerto per tromba e orchestra, scritto nel 1950 e subito diventato un classico di repertorio tra i brani pensati per tale strumento, grazie alla sua energia ritmica e alla contaminazione di sonorità tradizionali della musica russa, armena e gitana. “E' un brano che presenta non poche difficoltà per il solista”, continua il direttore, “ed è molto affascinante perché è una musica ardita e al tempo stesso di facile comprensione, quasi in linea con il gusto popolare dell'epoca”. A seguire, la Sinfonia n.1 in do minore op.68 di Johannes Brahms, opera che vide la luce nel 1876 dopo quattordici anni di lavoro e che porta evidenti segni dell'influenza beethoveniana, al punto che la critica dell'epoca -che accolse con favore la composizione- la rinominò la “decima di Beethoven”. “Un'etichetta un po' stretta”, conclude Ranzani, “Brahms vi ha dedicato molto tempo, una lunga ricerca con l'intenzione di approdare ad un nuovo modello di classicismo. L'opera è disegnata sotto una cupola ben pensata in ogni dettaglio. Ricordo le esecuzioni del maestro Carlo Maria Giulini, uno dei più grandi interpreti del compositore tedesco, il quale aveva un modo di dirigere tale repertorio nella sua naturalezza, senza sbavature ed effetti di maniera”.
Gli appuntamenti della Stagione Estiva 2011 del Teatro di San Carlo proseguono nel Cortile d'onore di Palazzo Reale sabato 17 settembre alle ore 21.00 (con replica il 18 alla stessa ora) -sul palco l'Orchestra stabile diretta da Alessandro Pinzauti, musiche di Francesco Giammusso, Franz Joseph Haydn e Felix Mendelssohn Bartholdy- e venerdì 23 settembre alle ore 21.00 (con replica il 24 alle 19.00) con il Coro e l'Ensemble strumentale del Lirico napoletano diretti da Salvatore Caputo per i Carmina Burana di Carl Orff.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©