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Debutto bagnato per il tour europeo

Ravello Festival 2010: pioggia, improvvisazioni e applausi per Toquinho


Ravello Festival 2010: pioggia, improvvisazioni e applausi per Toquinho
31/07/2010, 12:07

Venerdì 30 luglio, Toquinho ha aperto con la sua storica band e con la guest star la chitarrista percussionista Badi Assad, il suo tour europeo che prevede altre 12 date italiane. Il musicista brasiliano ha presentato uno spettacolo originale per commerare i 30 anni dalla morte del suo amico maestro Vinicius de Moraes, con il quale ha condiviso una intensa esperienza artistica tra il Brasile e l'Italia, spesso in compagnia di autori e cantanti del calibro di Sergio Endrigo, Chico Buarque ed Ornella Vanoni.

La serata ravellese è partita però con un fuori programma: una leggera pioggia ha ritardato l'inizio del concerto (previsto alle 21.45) di venti minuti. Il direttore generale del Festival, Stefano Valanzuolo, si è scusato con il pubblico in sala, affermando ironicamente: "Certo a Ravello servirebbe un Auditorium al chiuso...", allundendo all'opera di Niemeyer tenuta chiusa dall'Amministrazione comunale di Ravello (sul tema, Toquinho ha espresso il proprio rammarico, dicendosi esterefatto dal veder inutilizzata l'opera di un genio come Niemeyer, "un vero artista, atemporale... avere una sua opera è una fortuna, perchè queste sono in grado di vincere il tempo ed essere sempre attuali", ha detto).

Alle 22.10, Toquinho è salito sul palco con la sua band, suonando alcuni dei suoi classici, tra cui una struggente interpretazione musicale di "Apelo" (di Baden Powell). Dopo circa sei brani, inframezzati da brevi monologhi sui ricordi degli inizi di carriera e sulle avventure con Vinicus (la simpatia di Toquinho è davvero coinvolgente), sui ritmi di "Garota de Ipanema" Toquinho ha dovuto nuovamente abbandonare il palco per il ritorno di una più fitta pioggia, durata circa 20 minuti.

Appena il cielo ha dato segnali di schiarita, a sorpresa, mentre il pubblico era ancora rifugiato nel foyer, il palcoscenico a picco sul mare di Villa Rufolo risuonava nuovamente delle atmosfere della bossa nova. "Sono di nuovo qui - ha detto Toquinho - soltanto con la voce e la 'chitarrina'. La vita è così, piena di sorprese". Lo show è andato avanti senza più scaletta, con gli strumenti della band coperti dai teloni antipioggia, e Toquinho che improvvisava insieme con Badi Assad (molto applauditi dal pubblico i suoi giochi ritimici con la voce e la chitarra - suonata a mo' di percussione). I due hanno interpretato diversi brani, tra cui "Berimbau" e "Rosa" e poi, ancora a sopresa, Toquinho ha invitato a salire sul palco la giornalista di Uno Mattina (Rai 1) Cristina Ravot (conosciuta poche ore prima del concerto per una intervista) per duettare con lei sulle note di "La voglia, la pazzia, l'incoscienza, l'allegria". Lo show si è chiuso sulle immancabili note di "Tristeza", con il pubblico che in coro intonava i versi "tristeza va embora" nella notte ravellese.

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di Redazione
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