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RELAX AL MARE, A CAMEROTA I LIDI MENO CARI


RELAX AL MARE, A CAMEROTA I LIDI MENO CARI
17/06/2008, 09:06

 

Stessa spiaggia, stesso mare, stesso listino. Il caldo estivo dovrebbe arrivare in settimana e con il sole e la tintarella giunge anche il momento della scelta dello stabilimento balneare dove affittare cabina, sdraio ed ombrellone. Un momento doloroso perché ogni anno la sorpresa "prezzi in aumento" non manca il suo appuntamento. Quest’anno però la costiera cilentana fa eccezione e negli stabilimenti balneari i prezzi rimangono invariati. Il prezzo medio per un ombrellone e due lettini per un’intera giornata nei mesi di giugno e settembre si aggira intorno agli 8 euro, che diventano 10 a luglio e 15 ad agosto. Servizio extra viene considerata la doccia che si aggira intorno ad un euro. Spogliatoi e bagni degli stabilimenti balneari, come previsto dalla legge, sono invece gratuiti e di libero accesso a tutti. “Se ci saranno lievi aumenti – spiega Ciro Troccoli, responsabile della sezione locale del sindacato Fiba Confesercenti -  sarà perché lo stabilimento è stato oggetto di interventi strutturali sulla qualità dei servizi. Comunque, il turista, oggi, cerca la qualità ed è disposto a pagarla". Insomma, il relax al mare costerà come la scorsa stagione... "Certamente. E c’è di più. Dalle nostre parti il costo del servizio ombrellone e lettino e di gran lunga inferiore rispetto ad altre località turistiche – spiega Raffaele Esposito, presidente dell’associazione balneari di Marina di Camerota - E questo è un segnale di disponibilità verso i clienti”. Ad ogni modo, le tariffe, per legge devono essere esposte all’esterno di ogni stabilimento balneare. Un aumento dei prezzi potrebbe verificarsi solo in alcuni stabilimenti dove vengono proposti agli utenti degli abbonamenti comprensivi, oltre che dei soliti ombrelloni e lettini, anche dei servizi di animazione, baby sitter ed altro, che di fatto giustificherebbero aumenti, in alcuni casi considerevoli. “I prezzi del nostro lido - spiega Pierantoio Esposito, proprietario dello stabilimento “Aruba club” - sono rimasti invariati dal 2004. Cerchiamo di essere competitivi ed offrire più servizi possibili ai clienti. E’ evidente – continua Esposito - che se in giro c’è una forte crisi economica non possiamo presentare un listino prezzi esagerato. Per questo proponiamo dei prezzi agevoli e alla portata di tutti”. Ma se le famiglie, per assicurarsi alcune comodità, continuano a scegliere stabilimenti balneari, i giovani usufruiscono sempre più di spiagge libere che consentono una giornata di mare a costi contenuti. Tre italiani su quattro (il 77%) vanno in vacanza una settimana. Solo il 39% del 23% più fortunato allunga le proprie ferie a due settimane. Sono questi alcuni degli elementi che emergono dall'indagine condotta dal Centro Studi Turistici. Un lavoro che tende a mettere in risalto i cambiamenti che il flusso turistico ha evidenziato negli ultimi anni. “C'e' la tendenza – spiega il presidente dell’associazione Balneari di Camerota Raffaele Esposito - a fare più periodi di vacanza, ma maggiormente brevi rispetto al passato". Tra le maggiori variazioni, anche quella relativa alle prenotazioni. Oggi, secondo il Centro studi turistici, il 40% degli italiani usa internet per effettuare le prenotazioni, anche negli stabilimenti balneari.
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di Vincenzo Rubano
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