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Riaperto dal basso il Giardino di via San Raffaele a Materdei


Riaperto dal basso il Giardino di via San Raffaele a Materdei
06/10/2012, 12:33

Finalmente accessibile a tutti il Giardino di Via S. Raffaele!
Nel pomeriggio di ieri un centinaio di persone, in prevalenza abitanti di Materdei, con al seguito bambini, carrozzini, maschere colorate, hanno messo una porta per poter finalmente riaprire il giardino murato dentro il convento delle Teresiane in Via S. Raffaele e restituirlo al quartiere ed alla città.


"Vieni a piantare un fiore nel giardino di Materdei, ora si può!! " Questo è stato l’invito rivolto agli abitanti del quartiere, dopo la distribuzione in piazza, la scorsa settimana, di centinaia di piccole piante che nei prossimi giorni saranno interrate nel giardino durante un’iniziativa pubblica.


Mentre il governo e gli enti locali dismettono e privatizzano il patrimonio immobiliare pubblico e i servizi sociali, da oggi questo GIARDINO, è aperto e accessibile a tutti grazie all’impegno fattivo degli abitanti.

Con l’iniziativa di ieri si sottrae al degrado, all’abbandono e alla dismissione lo spazio verde sito all’interno dell’ex Convento di S. Raffaele, per restituirlo al quartiere attraverso una fruizione gratuita e collettiva. Abbiamo deciso di prendere direttamente l'iniziativa dopo circa tre anni di vane trattative, con mille promesse non mantenute dalle amministrazioni comunali passata e presente, malgrado le mobilitazioni, le migliaia di firme raccolte nel quartiere, col coinvolgimento delle scuole (site anche in via S. Raffaele) per fare del giardino anche uno spazio didattico.


Mettendo una porta e aprendo il giardino, siamo convinti che si apre una possibilità di cooperazione, di partecipazione dal basso sin da subito, uno spazio in cui ognuno potrà mettere a disposizione di tutti le proprie competenze e la propria esperienza: nella pulizia, nella gestione e nel progettare le varie iniziative…

Vogliamo mettere in campo un’esperienza basata sulla solidarietà e contro ogni razzismo, fascismo e discriminazione che già furono banditi dal quartiere con la mobilitazione di migliaia di giovani tre anni fa. Affinché il giardino possa essere vissuto da tutti, dai grandi come dai bambini, dalle scolaresche così come dalle realtà territoriali…..


Nei prossimi giorni consegneremo simbolicamente una chiave al Sindaco De Magistris e a tutti gli assessori, per una porta che avrebbero dovuto aprire loro, venendo incontro fattivamente alle esigenze espresse dal quartiere, assumendosi l’apertura, la pulizia e la fruizione pubblica del giardino, così come richiesto dai comitati, dalle associazione e dalle scuole del territorio in questi anni. E' quello che ancora oggi, con questa iniziativa, rivendichiamo. Ci auguriamo che alle parole di questi mesi corrispondano finalmente fatti concreti da parte dell’amministrazione, a sostegno del protagonismo attivo nel territorio e nella città.

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di Redazione
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