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Riconsegnati a Milano i monumenti alle Cinque Giornate, a Giuseppe Verdi e a Cavour


Riconsegnati a Milano i monumenti alle Cinque Giornate, a Giuseppe Verdi e a Cavour
12/12/2011, 16:12

Sono stati riconsegnati "simbolicamente" alla città in questi giorni, a conclusione dei lavori di restauro, alcuni dei più significativi monumenti risorgimentali di Milano, tra questi spicca innanzitutto il monumento alle Cinque Giornate che celebra uno dei principali episodi della storia risorgimentale italiana, l'insurrezione avvenuta tra il 18 e il 22 marzo 1848 con cui i cittadini di Milano si liberano dal dominio austriaco.
Il monumento, che sorge nella piazza teatro cruciale degli scontri poi ribattezzata delle Cinque Giornate, è stato realizzato da Giuseppe Grandi che si aggiudica un pubblico concorso indetto nel 1881. Il Grandi lavora al monumento per quasi quattordici anni con un impegno appassionato ed esclusivo che lo porta ad ammalarsi gravemente e a morire prima di vedere la sua opera inaugurata ufficialmente. Grandi, entrato a far parte del gruppo di artisti della scapigliatura lombarda, si concentra costantemente sulla ricerca realistica della rappresentazione artistica resa attraverso un efficace luminismo pittorico: incarna le Cinque Giornate storiche in un'allegoria di cinque donne discinte che simboleggiano le varie fasi dell'insurrezione e che sono disposte attorno ad un obelisco su cui sono incisi i nomi dei caduti; alla base dell'obelisco è rappresentato il leone che si risveglia e ruggisce, immagine del popolo che si oppone al giogo della dominazione straniera, e l'aquila colta nell'atto di spiccare il volo per annunciare la lieta novella della liberazione. Nella cripta sotto il basamento, aperta nei giorni di commemorazione annuale, sono conservate le ossa dei caduti.
Grandi si avvale di famose modelle per dare corpo alle sue figure allegoriche e si procura persino un piccolo serraglio di animali vivi tra cui un'aquila reale e un leone africano per poterne cogliere le espressioni e movenze più vere: una ricca aneddotica sui retroscena del lavoro del Grandi è raccolta nelle Note azzurre di Carlo Dossi.
Il monumento a Giuseppe Verdi sorge imponente in Piazza Buonarroti: per la realizzazione dell'opera vengono banditi due concorsi nel 1904 e l'esecuzione è inizialmente affidata ad Antonio Carminati: l'improvvisa morte dell'artista lascia l'opera incompiuta, l'ideazione e la realizzazione del monumento passano così a Enrico Butti (1847-1932) scultore già noto che, dopo aver frequentato l'Accademia a Brera, orienta la sua formazione in senso realista risentendo particolarmente degli influssi di Giuseppe Grandi e Vincenzo Vela. Il monumento viene inaugurato il 10 ottobre 1913, nel giorno del centenario della nascita di Verdi (per l'occasione Toscanini dirige alla Scala La Messa di Requiem di Verdi). La statua bronzea offre un'immagine non retorica del maestro, che è raffigurato in piedi con grande naturalezza in atteggiamento bonario e decorativo. Il basamento è decorato da pannelli bronzei che ritraggono figure allegoriche: la melodia, la pace, Il poema dell'amor patrio, la tragedia dell'odio e del dolore.
Il monumento a Camillo Benso Conte di Cavour, sito a Milano nell'omonima piazza, viene inaugurato il 5 giugno 1865 anniversario della morte di Cavour alla presenza tra gli altri del Principe Umberto di Savoia e dell'allora sindaco di Milano Antonio Beretta. La statua, opera di Odoardo Tabacchi (1831-1905) e di Antonio Tantardini (1829-1879), raffigura nella parte superiore Cavour nell'atto di presentare al Parlamento il progetto di legge per la proclamazione del Regno d'Italia e nella parte sottostante una figura femminile in bronzo identificabile con l'Italia, o con la Storia, colta mentre con una mano scrive il nome di Cavour e con l'altra sorregge una corona di alloro. Il gruppo sorge su un basamento progettato dallo stesso Tantardini e realizzato da Davide Pirovano per cui è stato utilizzato il materiale del demolito Palazzo Dugnani.

Gli interventi di restauro hanno permesso di arginare lo stato di degrado dovuto principalmente all'inquinamento atmosferico: sono state eseguite accurate operazioni di pulitura delle incrostazioni, manutenzione delle superfici, stuccatura di fessurazioni e consolidamento degli elementi lapidei.

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di Redazione
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