Cultura e tempo libero / Spettacolo

Commenta Stampa

Tre anni fa moriva il grande cantante ed attore

Ricordando Nunzio Gallo e la sua Napoli ingrata


Ricordando Nunzio Gallo e la sua Napoli ingrata
22/02/2011, 19:02

Sono tre anni che Nunzio Gallo, uno dei più straordinari protagonisti della canzone napoletana ed italiana ha certamente preso posto in quell’ angolo di paradiso riservato agli artisti. Ed a rendergli omaggio nel giorno di questo anniversario è una Napoli senz’età che, spesso ingrata verso i suoi figli migliori, deve pur riconoscere ed elogiare il merito di chi, attraverso una carriera esaltante, seppe portare in alto la cultura artistica di una città insieme ad una tradizione canora senza eguali. Il “baritono della Pignasecca” così fu affettuosamente appellato il passionale cantante, partendo da quello stesso popolare quartiere, riuscì a raggiungere il gradino più alto nella scala della vita rimanendo sempre se stesso. Mentre sul piano critico ed artistico riuscì a smontare e rimontare la canzone napoletana decorando anche i pezzi più drammatici con la sua travolgente giovialità, sul piano personale ci lasciò in eredità la grande melodia di un uomo di spettacolo e canzoni diventato mito. Oggi a tre anni dalla sua scomparsa a rimpiangerlo è una Napoli orba e senza voce che, nel ricordare colui che la rappresentò per oltre mezzo secolo, dice ancora addio ad un altro pezzo della sua storia.

Commenta Stampa
di giu.gio.
Riproduzione riservata ©