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partirà anche "Cave Canem" per adottare i cani randagi

Rilancio degli Scavi di Pompei: pronti 33 milioni d'euro


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Rilancio degli Scavi di Pompei: pronti 33 milioni d'euro
02/12/2009, 10:12

POMPEI – 33 milioni d’euro questo è il budget stanziato dal piano di rilancio industriale dell'area archeologica di Napoli - Pompei dal Commissario Marcello Fiori
Si tratta di un piano ambizioso che prevede un costo stimato a oggi di circa 33 milioni di euro su 40 disponibili, anche se molti progetti li aveva avviati il precedente Commissario Profili e comunque entro la fine dell'anno è possibile che verranno spese tutte le risorse disponili. Fiori, che lascerà l'incarico a giugno 2010, ha anche annunciato che per l'anno prossimo le risorse destinate a Pompei, tra i fondi della Soprintendenza, e della Regione Campania dovrebbero ammontare su un budget identico al 2009.
''Il piano di rilancio presentato da Fiori è importante poiché si muove sulla base delle iniziative che le parti sindacali sostengono da tempo – affermano in una nota i sindacati - ma per renderlo praticabile è necessario avere il piano complessivo di riordino della Soprintendenza poiché sarebbe assurdo che ad esempio negli scavi di Pompei partano iniziative di coinvolgimento delle scuole attraverso percorsi didattici - divulgativi mentre a Napoli quelli che c'erano vengono bloccati dalla stessa Soprintendenza che dovrebbe garantire un’offerta complessiva, visto che ora è stata unificata. Inoltre occorre capire quale sarà il ritorno economico di tutte le attività coinvolta dal progetto poiché nell'illustrazione del piano di rilancio non c'e' un piano economico dei ritorni nonché delle ricadute che lo stesso deve avere sul personale.
Ma sarà anche avviata un'altra iniziativa”Cave Canem” - Adotta Meleagro” un progetto volto a ridurre il randagismo tra le strade degli scavi di Pompei che ha avuto inizio grazie ad un turista americano che si appassionò a uno dei tanti randagi presenti nell'area archeologica. Alla fine del tour decise di portare con sé il cane in America e di chiamarlo Pompeio. Quel cane, nel corso degli anni, lo avrebbe salvato da un tragico evento.
Quel che è accaduto al turista americano da oggi può facilmente ripetersi grazie all'iniziativa “Cave Canem”, infatti, i randagi di Pompei, per anni simbolo del degrado e dell'abbandono dell’area archeologica, diventano adottabili per chiunque lo voglia. Il progetto è stato voluto dallo stesso commissario per gli Scavi Marcello Fiori in collaborazione con le associazioni animaliste Lav, Enpa e Lega Nazionale per la difesa del cane e con il sostegno del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali. Un’iniziativa di legalità e di civiltà che prende il nome famoso mosaico del cane alla catena con la scritta Cave canem nella casa del Poeta Tragico.
È stata già effettuata l’anagrafe dei primi cani (negli scavi si contano quasi cinquanta randagi): gli animali sono stati dotati di microchip, collare e medaglietta di riconoscimento per essere poi curati e sterilizzati. Sono state già allestite nell'area delle mura dell'urbe, zone con cucce e cibo a cura dei volontari. Diversi sono i nomi già attribuiti a ogni randagio, tutti di derivazione romana: Meleagro, Odone, Plautus, Vesonius, Polibia, Menade, Licinio, Eumachia, Caio. I cani saranno adottabili in ogni parte del globo grazie al sito www.canidipompei.com.
quella del randagismo è una piaga per la città degli Scavi che aveva dato un’immagine pessima di Pompei ora grazie a questa iniziativa sarà più semplice far trovare loro una famiglia.


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di Mario Aurilia
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