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“Rimetti a noi i nostri debiti (usura)” al Teatro Trianon


“Rimetti a noi i nostri debiti (usura)” al Teatro Trianon
04/06/2012, 15:06

"Le nazioni impazziscono, si affannano per pagare quei debiti, fanno tagli, aumentano le tasse, la gente si suicida solo perché qualcuno ha giocato..."

Napoli, Teatro Trianon, Mercoledì 6 giugno, ore 21.15 spettacolo “Rimetti a noi i nostri debiti (usura)” di Paolo Bussagli, con Paolo Bussagli e Carolina Gentili; Produzione CDRC Firenze; organizzazione Modavi Campania, AGIC, ASICiao, Nuovo Avvenire, MSP Insieme, OPES Italia

Napoli – 6 giugno. Al teatro Trianon va in scena lo spettacolo del CDRC Firenze “Rimetti a noi i nostri debiti” di Paolo Bussagli, con Paolo Bussagli e Carolina Gentili. Lo spettacolo è organizzato da Modavi Campania, Agic, e altre associazioni.

In scena, tra canzoni divertimento e amarezze, un'Italia mal ridotta alle prese con un finanziatore internazionale che le presta i soldi e glieli vince alla roulette... Un Italia immersa nei guai dei nostri tempi in un mondo dove non conta il lavoro, ma la rendita, dove conto solo far denaro dal denaro.
“Rimetti a noi i nostri debiti” è un percorso attraverso il concetto del "fare denaro dal denaro" esplorato in diverse varianti: dal signoraggio sfrenato, alla monetizzazione del debito, fino a giungere a due ambiti che sono cruciali nel nostro sistema economico e finanziario: da un lato il concetto fondante di "prestito di denaro a interesse", dall'altro il concetto di "strumento derivato" che ha ormai trasformato le moderne borse in vere e proprie case da gioco.

Il concetto di prestito di denaro a interesse viene percorso – seguendo Pound - attraverso la storia della parola "usura": dai tempi di Mosè e quindi di Platone, e di Aristotele, via via passando da San Tommaso per arrivare agli albori della modernità si scopre un mondo in cui per usura si intendeva semplicemente - e si condannava - la possibilità di fare denaro dal denaro stesso. Il mondo moderno ci appare invece come il mondo che ha sanzionato la liceità di questa forma di "fare denaro dal denaro": non solo mantenersi mediante prestiti appare a noi normale, almeno se i tassi di interesse sono nei limiti legali, ma il nostro stesso sistema monetario si fonda su concetti come "credito" e "debito". Un sistema economico che tende a privilegiare sempre più la rendita piuttosto che l'attività produttiva e che realizza la sua massima espressone nei moderni strumenti finanziari "derivati", che ci appaiono come una vera e propria forma di gioco di azzardo. Ecco dunque che i moderni strumenti finanziari finiscono per incarnare il vero e proprio modello, la vera e propria esaltazione del "fare denaro dal denaro" senza produrre niente. Un tema attualissimo esplorato tra divertimento, canzoni, dramma e poesia.

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di Redazione
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