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In corso fino al 1 novembre, l’annuale incontro

Rimini, Rinnovamento nello Spirito Santo: 34° Conferenza nazionale Animatori


Rimini, Rinnovamento nello Spirito Santo: 34° Conferenza nazionale Animatori
30/10/2010, 13:10

È in corso al Palacongressi di Rimini, fino al 1 novembre, la 34° Conferenza nazionale Animatori del movimento Rinnovamento nello Spirito Santo, un movimento che in Italia conta più di 200 mila aderenti, raggruppati in oltre 1.900 gruppi e comunità.

Sul tema dell’evento, “Io sono servo con te e con i tuoi fratelli” (Ap 19, 10a), sono quasi cinquemila gli animatori e i responsabili, provenienti da ogni parte d’Italia, che partecipano in questi giorni al tradizionale appuntamento di formazione, di revisione e di programmazione della Conferenza, che cade alla vigilia dei rinnovi di tutti gli Organismi di servizio del movimento, per il quadriennio 2011-2014, a partire da gennaio, sarà anche l’occasione per fare un bilancio del mandato pastorale in scadenza, un rilancio del cammino e dell’esperienza carismatica per cogliere la missione ecclesiale e sociale del Rinnovamento nello Spirito Santo adeguandola ai segni dei tempi.

Insieme al presidente nazionale RnS, Salvatore Martinez, alle sessioni interverranno: mons. Francesco Lambiasi, vescovo di Rimini; mons. Santo Marcianò, vescovo di Rossano-Cariati; mons. Calogero Peri ofm cap., vescovo di Caltagirone; mons. Giovanni D’Ercole fdp, vescovo ausiliare di L’Aquila. Ed ancora, Mario Landi, coordinatore nazionale RnS; Marcella Reni, direttore RnS; don Guido Pietrogrande sdb, consigliere spirituale nazionale RnS; don Fulvio Di Fulvio, padre Giovanni Alberti e Dino De Dominicis, membri del Comitato Nazionale di Servizio; Paolo Zunino, presidente della Cooperativa Servizi RnS.


In particolare, il 31 ottobre, sono previsti incontri tematici, per i vari livelli di servizio e di animazione, occasione per maturare una visione adeguata e una formazione mirata, personale e comunitaria. Alle tre distinte aree interverranno, tra gli altri, quindici responsabili: Dario Sacchini, Emma Agrelli, Alberto Civitan, Maria Tortonese, Ignazio Cicchirillo, Daniele Mezzetti, Rosario Sollazzo, Eugenio Gulisano, Federico Luzietti, Lorenzo Pasquariello, Amabile Guzzo, Tiziano De Gregorio, Etienne e Filippa Niemants, don Fulvio Bresciani. “Una Conferenza programmatica – commenta il presidente Martinez – che chiude un quadriennio di formazione mirata e apre una nuova stagione testimoniale.

Nel Rinnovamento nello Spirito Santo ‘farsi servi per amore’ significa porsi al servizio di un ‘progetto di vita’, quella vita cristiana oggi sempre più osteggiata eppure imprescindibile per un progresso veramente umano e fraterno.

Il RnS vive e condivide le ansie e le speranze del tempo, intende assumerle con spirito di servizio e rinnovata responsabilità ecclesiale. ‘Coerenza di fede, integrità morale, discernimento spirituale e culturale’: queste le condizioni che poniamo a fondamento di una nuova generazione di responsabili nel Rinnovamento e dal Rinnovamento verso questo nostro mondo nelle sue diverse formazioni e rappresentanze sociali. Se altri sono intenti a demolire, confidando nelle forze umane, noi vogliamo costruire, con gioiosa dedizione e piena fiducia nello Spirito Santo, quel ‘regno di giustizia e di pace’ voluto da Dio e invocato dagli uomini”.

All’apertura del convegno sono arrivati i saluti e gliauguri del card. Stanislaw Rylko, presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, e di mons. Mariano Crociata, segretario generale della Cei. «I giorni che vivrete insieme – scrive il card. Rylko – vi introdurranno nel nuovo quadriennio, quando sarete chiamati a rinnovare tutte le cariche ai diversi livelli della vostra associazione. Un tempo impegnativo, pertanto, in cui è necessaria la verifica e il bilancio di quanto vissuto, in vista di rinnovate motivazioni, per vivere quanto lo Spirito Santo vi ispira, in seno alla comunione ecclesiale. Il tema scelto per questa vostra Conferenza aiuterà senza dubbio i partecipanti a entrare in quello spirito di servizio che sempre deve contraddistinguere chi si trova in ruoli di responsabilità nelle comunità». Mons. Crociata, invece, nella sua lettera dice: «La scelta di accentuare la dimensione spirituale e pastorale del servizio nella comunità chiede di mettersi umilmente alla scuola del Maestro, imparando da Lui la fedeltà e la dedizione al vero bene delle persone, nella prospettiva di un umanesimo integrale e trascendente. In Gesù, maestro di verità e di vita che ci raggiunge nella forza dello Spirito, siamo così coinvolti nell’opera educatrice di Dio stesso e veniamo generati come uomini nuovi, capaci di stabilire relazioni profonde con ogni persona. È questo il cuore del servizio che ci è chiesto oggi, con intelligenza, generosità, senso di matura responsabilità. Questa consapevolezza, che fortemente caratterizza il vostro carisma, saprà certamente elaborare una proposta che sia colta come portatrice di pienezza di vita e fermento di nuova evangelizzazione”.

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di Fabio Iacolare
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