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200mila persone unite in peghiera in tutta Italia

Rinnovamento nello Spirito: l'Italia si stringe intorno a Lampedusa

Martinez: "ristabilire il primato di una cultura della pace"

Rinnovamento nello Spirito: l'Italia si stringe intorno a Lampedusa
04/04/2011, 14:04

Oggi da piazza Garibaldi a Lampedusa parte la preghiera e l’appello che unirà 200 mila persone in tutta Italia: si apra alla solidarietà e all’impegno il cuore di tutti i cittadini, i migranti, gli operatori, i politici.

Oggi alle ore 19 l’Italia intera si unirà alla Manifestazione nazionale di preghiera e solidarietà organizzata a partire da Lampedusa dal Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) in collaborazione con l’Arcidiocesi di Agrigento insieme alle 200 mila persone aderenti al RnS con una sola parola: umanizzare la solidarietà.

A Lampedusa. Dalle ore 19 alle 21 in Piazza Garibaldi il Presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez, e il Vicario generale della Diocesi di Agrigento, Mons. Melchiorre Vutera, presiederanno la manifestazione.
700 i posti a sedere, 1000 le persone attese, 4 le testimonianze, due persone africane e due lampedusani.
Una grande croce realizzata con frammenti delle "barche della speranza" accompagnerà la preghiera all'insegna delle parole di Gesù di Nazareth: "ero straniero, e mi avete accolto", Matteo 25,35.


Dalla Sicilia al Trentino, passando per tutte le regioni d’Italia, una lunga catena spirituale unirà decine di migliaia di persone che si riuniranno in gruppi alle 19 in punto, in concomitanza con la manifestazione di Lampedusa. Una lunga e potente voce per svegliare le coscienze. Tra le iniziative regionali, in Puglia, a Manduria (TA) nella Chiesa principale si riuniranno 300 fedeli provenienti anche dalle diocesi vicine; in Abruzzo, inizierà stasera alle 19 una lunga veglia di solidarietà che si concluderà il giorno successivo con una preghiera per le vittime del terremoto del 2009 e con la Santa Messa presieduta dal Vescovo Mons. Giovanni D’Ercole.

Dichiara Salvatore Martinez, Presidente del RnS: “Una grande apprensione attraversa la coscienza di tutti i credenti e degli uomini di buona volontà dinanzi al dramma di popoli assoggettati a funesti venti di guerra e ad un esilio forzato dalle proprie terre in nome della ricerca della libertà e della pace. Occorre ristabilire il primato di una cultura della pace e della convivenza pacifica tra i popoli che insistono nel Mar Mediterraneo da sempre culla di civiltà, d’integrazione etnica e di scambi culturali ed economici. È penoso assistere allo sfaldamento della debole coscienza europea dinanzi alla crisi umanitaria in atto e al proliferare di slogan vuoti e pericolosi, che incitano all’indifferenza. Siamo ammirati dallo spirito di solidarietà, dall’operosa accoglienza, dalla testimonianza di carità che i lampedusani, i siciliani, tanti italiani stanno usando all’indirizzo di poveri, perseguitati, clandestini approdati nelle nostre coste. Abbiamo deciso di convocare a Lampedusa una Veglia nazionale di preghiera e di riflessione per esprimere la nostra solidarietà e il nostro affetto a quanti in queste ore sono nella prova, nella sofferenza, si sentono abbandonati, mancano di forze e difettano di sapienza. Guai a dimenticarlo: lo straniero, il povero, l’abbandonato sono sacri dinanzi a Dio e vanno protetti nella preghiera. Questa nostra «cooperazione nella preghiera» sarà tanto più efficace quanto più sarà vissuta dal maggior numero di persone e diretta a tutti coloro che sappiamo hanno bisogno di sentirne gli effetti (abitanti di Lampedusa, migranti, i loro familiari rimasti nelle terre d’origine, operatori umanitari, politici, forze di polizia)”.

Prosegue Martinez: “Gesù è stato, nella storia, il più grande globalizzatore dell’amore che accoglie tutti, senza distinzioni, e nessuno esclude, finanche i nemici. A tutti gli uomini di buona volontà Gesù chiede ancora oggi di seguire il suo esempio. Nessun vero credente può sottrarsi a questo nuovo supplemento d’amore e di passione civile, rappresentato oggi dall’ondata di profughi affamati di libertà e assetati di giustizia che bussano al cuore delle nostre comunità. Nei giorni in cui festeggiamo l’unità d’Italia, il nostro Paese deve mostrarsi degno della propria storia di solidarietà umana allargando i propri confini con un’univoca volontà di bene comune”.

Il RnS è un Movimento ecclesiale che in Italia conta più di 200 mila aderenti, raggruppati in oltre 1.900 gruppi e comunità. Nella foto, la Croce dei Migranti realizzata a Lampedusa con i resti di alcune “barche della speranza”.

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di Redazione
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