Cultura e tempo libero / Spettacolo

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Si riaccendono le luci del palcoscenico tra molto difficoltà

Riparte il Teatro Sancarluccio con 'Presenze'


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Riparte il Teatro Sancarluccio con 'Presenze'
23/09/2009, 16:09

In un salotto blasonato di Napoli, il Teatro Sancarluccio si è svolta la conferenza stampa di presentazione della stagione teatrale 2009/2010.
“PRESENZE” (sa che sa, se sa, chi sa, che se sa, non sa, se sa) è questo il sottotitolo del cartellone, è un misto di teatro, musica, poesia, laboratori dove sono intervenuti alla Conferenza  Egidio Mastrominico Direttore Artistico ed alcuni degli artisti in cartellone.
Per quanto possa sembrare paradossale immaginare il Sancarluccio senza Franco Nico, la forza dell’amore che lui ha profuso per creare con Pina Cipriani questa casa d’arte e per farla resistere con tutti noi, la sua famiglia, nel corso degli anni, dimostra che Franco è vivo nella sua opera che continua.
Franco aveva il senso del tempo, e aveva persino presentito la sua dipartita nell’incidente con il motorino causato dalle pessime condizioni del manto stradale e dal generale degrado in cui versava lo scorso novembre la Galleria della Vittoria. Tra gli scritti recenti aveva infatti composto una poesia canzonatoria e amara sulle buche nelle strade di Napoli, ma a dispetto dei tempi miserabili non si era mai arreso a sperare, ad ipotizzare che un giorno le cose potessero migliorare. Ed il Sancarluccio faceva parte di questo sogno ostinatamente coltivato fin da quando, nel 1972, con Pina decise di farne un approdo di creatività e un porto di resistenza teatrale e culturale.
L’atto di creare una nuova stagione non è solo dunque un gesto dovuto alla sua memoria, ma soprattutto una celebrazione dell’ azione umana e artistica attraverso cui ha consegnato alla città un segno di civiltà profondo e duraturo - la trasmissione d’arte come elemento costitutivo indispensabile per un sano vivere sociale.  Affinchè la propria storia abbia un senso bisogna saperle dare valore e viverla con dignità: per cui rinfrescare le pareti, stampare il programma, accogliere gli artisti ed il pubblico con il calore di sempre, semplicemente questo bisogna fare, come Franco avrebbe voluto.


Stagione di teatro, musica e cinema 08-09
36 anni di teatro a Napoli

TEATROLABORATORIO

dal 14 novembre al 13 dicembre

 


CLOWN THEORY

CORSO DI CLOWN THEORY

 

Con
Peter Ercolano


CORSO DI CLOWN THEORY


Obiettivi e Finalità

Il corso affronta e spiega le tecniche ed i  “trucchi del mestiere” della comicità, ma innanzitutto cerca di far conoscere il valore e l’importanza di un linguaggio con il quale si può affrontare in modo diverso la vita.

Il Linguaggio della Comicità

L'essenza del clown, in senso puro, è una combinazione di innocenza e maturità.  Nel corso si cerca di unificare queste due qualità al fine di permettere ad ogni partecipante di scoprire e sviluppare il proprio clown  per poterlo applicare e farlo vivere nella realtà di tutti i giorni.
Il linguaggio che adopera il clown, prima ancora che artistico è un linguaggio quotidiano, un’espressione dell’uomo e della sua realtà.  L’obiettivo del corso è quello di insegnare questo linguaggio, i suoi meccanismi e le sue regole e naturalmente come usare ed esercitare  il cosiddetto “sense of humour”, ovvero allenamento dell’occhio umoristico attraverso il quale si può leggere e vivere la realtà da un altro punto di vista.
 Una esperienza di arricchimento personale, a suo modo terapeutica.  Sorridere è una vera e propria forza regolatrice, importante sia per l’individuo che per la crescita culturale di una collettività e proprio per questo il corso vuole essere una vera e propria “palestra del senso critico” allenando i partecipanti a sviluppare, attraverso l’esercizio, i muscoli della creatività e del senso comico.  Una terapia contro il male di vivere, uno strumento di riflessione disincantata che capovolge e re-interpreta la realtà. Un’esperienza “full immersion” nella comicità alla portata di tutti, per imparare a far ridere ma soprattutto per imparare a ridere e vivere meglio. 
Il Clown Theory, primo livello, è adatto a tutte le persone di tutte le età ed è particolarmente interessante per chi vuol riscoprire il gusto della leggerezza, dell’auto-ironia, della semplicità e ingenuità infantile, della libertà, della fiducia nel prossimo e soprattutto della fiducia in se stessi.  Il tutto finalizzato ad affrontare la vita di tutti i giorni in famiglia, sul lavoro e a scuola con un approccio positivo all’insegna del buon umore, dell’allegria e dell’amore.  

 

Livelli e Materie del Corso

Introduzione al 1° LIVELLO    20 ore

“Cuore di Clown”

Esercizi vari che mirano a:

• creare un ambiente di gioco
• creare un’atmosfera di fiducia reciproca nel gruppo
• recuperare la capacità e la spontaneità del giocare
• regredire e recuperare l’innocenza perduta
• liberarsi completamente dai condizionamenti e dalle regole di comportamento codificate 
• recuperare e sviluppare la capacità d’immaginazione e di creatività

Fondamentalmente la 1° fase sprona il partecipante a recuperare la curiosità, la spontaneità, la semplicità e l’ingenuità che si trova nel bambino all’interno di ognuno di noi attraverso la creazione di un ambiente di libertà positiva, di fiducia completa, di complicità e di amicizia dove i componenti del gruppo lavorano e giocano tutti insieme. Si mira a fare rivivere il clown in noi, cioè quella  persona sensibile, comprensiva, di vedute aperte e matura, capace di far crollare le barriere, di giocare con le proprie emozioni e di ascoltare realmente le persone ed il mondo che lo circondano.
Con un grande sorriso,   Peter

 

Festival della Poesia dei Paesi del Mediterraneo - Seconda edizione
(Festival della poesia del Sud … e per il Sud - Quinta edizione)
                                         Omaggio a Franco Nico, un artista meridiano

ALGERIA - FRANCIA - GRECIA - ITALIA - PALESTINA - PORTOGALLO - SPAGNA

                                    Direzione artistica: Giuseppe Iuliano - Paolo Saggese

 


30 Novembre, ore 18.00
Teatro Sancarluccio - Napoli
Presentazione della rivista “Poesia meridiana” n. 1 e 2, con uno spazio alla poesia portoghese del Novecento
Intervengono: Ugo Piscopo, Francesco D’Episcopo, Mimmo Grasso, Regina Pereira Da Silva, Giuseppe Liuccio, Giuseppe Iuliano, Paolo Saggese, Giuseppe Panella


14 dicembre, ore 18,00
Teatro Sancarluccio - Napoli
Omaggio ad Alfonso Gatto e Franco Nico
A cura di Giuseppe Iuliano – Giuseppe Liuccio – Paolo Saggese
 

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di Agostino Falco
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