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Rispoli: "Dopo nomine Forum delle Culture stop a collaborazione da Provincia"


Rispoli: 'Dopo nomine Forum delle Culture stop a collaborazione da Provincia'
18/02/2010, 18:02


NAPOLI - “Come volevasi dimostrare. Dopo le nomine di ieri, ormai è chiaro a tutti, mi auguro, che gli amministratori della città e della regione hanno sempre guardato al Forum delle Culture come ad un’occasione per ingrossare il proprio potere e - ora che si accingono finalmente ad andare a casa ed a liberare le istituzioni che hanno occupato per anni con i risultati che tutti conosciamo - per garantire con i soldi dei cittadini altri 5 anni di prebende ai propri affiliati. Altro che evento per lo sviluppo della città, per la crescita di Napoli e dei napoletani”. Il Presidente del Consiglio Provinciale di Napoli, Luigi Rispoli, commenta così la nomina del presidente della Fondazione del Forum Universale delle Culture 2013, del consiglio di amministrazione e di altre figure della macchina organizzativa. “Trovo scandaloso – continua il Presidente - che siano stati nominati a ricoprire incarichi così importanti, relativi ad un evento che, se gestito con criteri di competenza e trasparenza, può cambiare il volto della città e della provincia, esponenti del sistema Bassolino-Iervolino che tanti danni ha provocato ai territori e che ormai tutti, a destra ed a sinistra, considerano con soddisfazione ormai alla fine”. “Ritengo – prosegue Rispoli – che la Provincia non dovrebbe offrire alcuna collaborazione fin tanto che questi assetti rimarranno invariati. E, purtroppo, penso che se questi saranno gli interlocutori locali, sarà difficile che il Governo scorgerà quei requisiti di professionalità ed efficienza necessari perché il Forum assuma la qualifica di grande evento, con il regime ed i finanziamenti che ne conseguono”. “Appare di tutta evidenza, dunque – conclude il Presidente – che per ottenere il prestigioso riconoscimento è ormai indispensabile da parte del Governo il commissariamento dei poteri gestionali, per garantire che le ingenti risorse che saranno destinate vengano spese nell’esclusivo interesse dei cittadini e delle Istituzioni”.

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di Redazione
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