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Ritorna, a gran richiesta, OPS! One Parent Show di Alessandro Errico


Ritorna, a gran richiesta, OPS! One Parent Show di Alessandro Errico
15/05/2013, 09:58

Ritorna, a gran richiesta, OPS! One Parent Show di Alessandro Errico, regia Ettore Nigro e Alessandro Errico. Nello scenario delle Terme Stufe di Nerone (via Stufe di Nerone 45 a Bacoli) venerdì 17 e sabato 18 maggio 2013, alle 21.

Gli attori - Maria Luisa Coletta, Silvio De Luca, Angela Garofalo, Raimonda Maraviglia, Monica Palomby, Margherita Romeo, Daniele Sannino e Giorgio Sorrentino – prendono parte a un gruppo di auto aiuto che affronta le problematiche della genitorialità al singolare.

I genitori singolari cominciano a raccontare le proprie storie e attraverso un percorso strutturato con la metodologia dei passi – accettazione, presentazione, condivisione, confronto – ricordi e pensieri dei partecipanti prendono vita. Le storie raccontate sono la rielaborazione delle tragedie greche: Medea, Orestea ed Edipo re. Dunque, ascrivere lo spettacolo a un unico genere teatrale risulta difficile: la rappresentazione riproduce, seppur a suo modo, il senso tragico di questi classici senza esaurirsi in esso; così come l'ironia non fa della comicità l’unica cifra stilistica.

 

All'insegna della commistione, della contaminazione e del sincretismo nasce OPS! One Parent Show, creazione originale di Alessandro Errico, acutamente diretta da Ettore Nigro che, simulando le dinamiche relazionali di un gruppo di auto aiuto, proietta gli spettatori in una dimensione inedita per la scena, a meta' strada tra un'esperienza meta-teatralmente post-moderna e una variazione raffinatamente consapevole di teatroterapia collettiva. All'interno del gruppo d'auto-aiuto, però, oltre agli spettatori, è possibile imbattersi in alcuni immarcescibili protagonisti del mito, selezionati archetipi dell'umano agire, vittime e carnefici della storia e del tempo, genitori singolari anch'essi che, nell'incongruente magma delle passioni e delle repulsioni, hanno lasciato a tutti noi l’essenza tragicomica di un'eredità di dolore e irrazionalità. Claudio Finelli (teatro.org)

OPS! ha il merito di dimostrare che ci si possa accostare al classico spogliandosi di quel timore reverenziale che ce lo fa percepire come un monolite a cui volgersi con deferenza seriosa e che le tragedie umane sono trasversali a tutti i tempi […] Si parla di parricidio, di omicidio, d’incesto con una leggerezza quasi pochadesca, eppure non si ha mai la sensazione di uno svilimento del classico, ma anzi la rielaborazione grottesca funziona e diverte, avvalendosi di trovate efficaci (valga per tutte l’Orestea raccontata per riferimenti numerici desunti dalla smorfia napoletana), conquistando progressivamente il favore del pubblico.

Michele di Donato (Il Pickwick)

“Ops! One Parent Show” offre un’intelligente rilettura dei classici greci in cui il senso della tragedia e della comicità si alternano e si mescolano in un sapiente mix capace di regalare momenti di intensa emozione e di ilare divertimento. Uno spettacolo difficile incasellare in un unico genere teatrale. Le singole storie sono prima raccontate una alla volta e poi si mescolano, così i miti della tragedia greca finiranno per dialogare. L’impossibile che diventa possibile. Come solo a Napoli può avvenire.

Alessandra Staiano (Metropolis Web)

Alla fine le tragedie, diventate arme di irriverente ed intelligente umorismo, si mescolano generando scenari atipici. Uno spettacolo divertente ed inaspettato, che stupisce per l’alternanza di momenti di vero humour con altrettanti momenti di profonda emozione. 

Francesca Bianco (Teatrionline)


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di Redazione
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