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La scuola espressionista tedesca per il cinema americano

Robert Siodmak - il regista del Noir


Robert Siodmak - il regista del Noir
04/08/2010, 11:08

110 anni fa, era l’8 agosto 1900, nasceva a Dresda Robert Siodmak, il regista tedesco autore di molte pellicole cinematografiche dirette dal 1930 al 1969. Tra i suoi film si annoverano: Partenza (Abschied) (1930), L'uomo che cerca il suo assassino (Der Mann, der seinen Mörder Sucht) (1931), Istruttoria (Voruntersuchung) (1931), Tempeste di passione (Sturme der Leidenschaft) (1932), Il sesso debole (Le Sexe Faible) (1932), Quick re dei clown (Quick) (1932), Il capitano Mollenard (Mollenard) (1938), La vedova di West Point (West Point Widow) (1941), The Night Before the Divorce (1942), Il figlio di Dracula (Son of Dracula) (1943), La donna fantasma (Phantom Lady) (1944), Il cobra (Cobra Woman) (1944), Vacanze di Natale (Christmas Holiday) (1944), Quinto non ammazzare! (The Suspect) (1945), La scala a chiocciola (The Spiral Staricase) (1945), I gangsters (The Killers) (1946), Lo specchio scuro (The Dark Mirror) (1946), L'urlo della città (Cry of the City) (1948), Il fischio a Eaton Falls (The Whistle at Eaton Falls) (1951), Il corsaro dell'isola verde (The Crimson Pirate) (1952), Ordine segreto del III Reich (Nachts wenn der Teufel kam) (1957), Nella morsa delle SS (Mein Schulfreund) (1960), I violenti di Rio Bravo (Der Schatz der Azteken) (1964), Custer eroe del West (Custer of the West) (1967) e La guerra per Roma (Der Kampf um Rom) (1969)
Siodmak, di famiglia ebrea, lavorò come regista teatrale e come croupier prima di diventare sceneggiatore e direttore del montaggio per il regista tedesco Kurt Bernhardt nel 1925.
Intrapresa la carriera di regista, con l'avvento del nazismo lasciò la Germania per recarsi a Parigi che lasciò nel 1940 per raggiungere Hollywood, negli Stati Uniti. Qui lavorò alle dipendenze delle majors.
Nonostante l’esperienza americana, il suo cinema conservò l'impronta della scuola tedesca espressionista. L’Espressionismo è una corrente del Cinema muto tedesco sorta nel 1919 e protrattasi fino alla fine degli anni venti. Le suggestioni espressionistiche, soprattutto nella gestione dell’illuminazione, sono rinvenibili, dagli anni trenta sino ai nostri giorni, in molti film del genere Noir, specialmente in alcuni grandi film di Siodmak come La scala a chiocciola (The Spiral Staircase) (1945) e I gangsters (The Killers) (1946). Proprio nel film La scala a chiocciola sono diventati un classico i primissimi piani dell’occhio dell’assassino al momento di aggredire le sue vittime. Scene che sono diventate immemorabili grazie alla germanica maestria di Robert Siodmak.
 

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di Rossella Saluzzo
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