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Evento cancellato a causa dei pochi biglietti venduti

Roma annulla il tributo al Re del Pop, salta spettacolo del 25


Roma annulla il tributo al Re del Pop, salta spettacolo del 25
10/06/2010, 21:06

ROMA - Un grande evento già massicciamente pubblicizzato su tutti i principali canali mediatici italiani ed internazionali (compresi Rai, Mediaset e Sky) per ricordare l'indimenticabile Michael Jackson era previsto, allo stadio Olimpico di Roma, per il prossimo 25 giugno.
Artisti più o meno noti ed il fratello del Re del Pop(Marlon) avrebbero preso parte al tributo organizzato ad un anno esatto dalla sua scomparsa. Previsti schermi giganti, effetti 3D e 4D, una grande orchestra, tre ore di spettacolo no-stop e nomi come quelli di Dionne Warwick, Kim Carnes, Lee John degli Imagination, Alfred MCCrary. Ma anche le American Divas, Lee John, Missy Elliot e, probabilmente, anche Joss Stone ed Akon. 
L'intero mega concerto, però,  non è nato sotto una buona stella e, fin dall'inizio, feroci polemiche da parte degli stessi fan di Jacko sono esplose sui forum ed in generale nella rete. Inviti a diffidare dell'evento che sarebbe stato organizzato da personaggi poco credibili ed etichettati come "avvoltoi". Un cast effettivamente mai confermato ufficialmente e rimasto nell'universo dei nomi sparati a volte un po' caso. Poi ancora il malumore creato da un prezzo del biglietto (tra i 70 e i 90 euro) che, da Altroconsumo e molti fan, è stato da subito bollato come troppo alto. Ciliegina rancida su di una torta già mezza marcia è stato lo spostamento  del concertone dall'Olimpico al meno suggestivo e meno capiente PalaLottomatica. A quel punto, molti di quelli che avevano acquistato il biglietto per lo stadio della capitale, hanno reclamato la restituzione del non poco denaro speso. In goni caso, data la confusione e la poca professionalità dimostrata dall'organizzazione, i ticket venduti non hanno superato le 3500 unità; un numero considerato assolutamente insufficiente dagli organizzatori della Worldlive Entertainment.  Dopo una breve consultazione interna, la società ha così deciso di annullare tutto, garantendo un rimborso totale dei biglietti (compresi i diritti di prevendita) presso tutti i punti vendita precedentemente autorizzati.
Sul sito della Worldlive Entertainment si è tentato l'abbozzo di una spiegazione credibile che, però, non ha fatto che aumentare la stizza e la delusione dei fan:"Il significato di questo tributo andava ben oltre il fatto di vedere artisti  esibirsi esibirsi, che a ogni modo abbiamo ingaggiato e contrattualizzato - si legge infatti sul portale -. Il vero significato era di rendere onore a Michael ma la risposta del pubblico italiano non c'è stata, se non per pochi veri fan. La nostra società è incappata, anche, purtroppo, in 'personaggi ambiguì che hanno minato la credibilità del tributo e che, già in passato, si sono resi partecipi di azioni poco chiare nei confronti dei fan club italiani, usando ingiustamente il nome di Michael o spacciandosi per organizzatori di eventi (mai realizzati). Questo di Roma poteva essere una bella rivincita per tutti".
Marlon Jackson, fratello senza dubbio meno famoso e carismatico del Re, era nei mesi scorsi venuto in Italia per propagandare e spiegare le ragioni del MJM Tribute:"Abbiamo scelto Roma, perché qui iniziò la grande carriera di Michael, con il suo primo concerto senza i Jackson Five nel 1988". Marlon aveva concluso spiegando che "Michael era molto legato all'Italia e soprattutto ai suoi fan che erano particolarmente calorosi e vivaci".
Come si legge anche su "La Repubblica", una parte dell'incasso, sarebbe stata devoluta all'Associazione Legend Music Awards no profit, alla 'Fondazione San Raffaele-Monte Tabor' e all'Associazione Senegal Ambulatorio Thiemping. Prevista in ultimo anche l'assegnazione di premi speciali della musica come Il "Legend Music Award 2010". Tuttavia, il prossimo 25 giugno, Roma non ricorderà l'artista che proprio tra le sue strade ha dato il via ad una carriera stratosferica. La maggioranza dei fan, forse, preferisce smettere di resuscitare pallidamente Jacko e, oramai, si accontenta di ricordarlo all'apice del suo percorso artistico; quando sul palco a sorridere, cantare, ballare ed emozionare c'era lui e non qualcuno che porta semplicemente il suo cognome.

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di Germano Milite
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