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Roma, Gatlif porta sullo schermo il “genocidio dimenticato” dei rom


Roma, Gatlif porta sullo schermo il “genocidio dimenticato” dei rom
21/01/2011, 17:01

Roma, 27 gennaio - Un "genocidio fantasma" che costò la vita a mezzo milione di rom e sinti in tutt’Europa. A rievocarlo è Tony Gatlif, regista e compositore nato ad Algeri e di origini gitane - già premiato a Cannes nel 2004 per la miglior regia con "Exils" - nel film "Liberté", appena uscito in Francia, che, per iniziativa dell’Editrice Irradiazioni, sarà proiettato al cinema Farnese di Roma in occasione del Giorno della Memoria, il 27 gennaio.
Nel 1943, sotto l’occupazione nazista, una carovana di gitani giunge in un piccolo villaggio rurale. Un luogo dove il corteo variopinto aveva già  l’abitudine di recarsi per animare le ballate popolari durante la vendemmia, tentando al contempo di piazzare bestie da tiro e smerciare rigatteria varia.
Ma il clima è cambiato e la carovana, per via delle ordinanze emanate dal governo collaborazionista di Vichy, è ormai assediata da insidie e sospetti.
Un’opera che segue la scia di tanti altri film, talora premiati, che Gatlif aveva già dedicato alla sua cultura, di cui è discendente per via materna. L’esito è artisticamente felice, spesso sorprendente, poetico molto più che commovente. E non manca chi scommette che "Liberté", considerato dalla
critica transalpina come il miglior film di Gatlif, farà strada al di là della stessa Francia, dove pure è ambientato l’intreccio.

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di redazione
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