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Roscigno Vecchia, la storia nel libro di Maria Castellano


Roscigno Vecchia, la storia nel libro di Maria Castellano
09/09/2009, 17:09


Sabato prossimo alle 18,30, in Piazza Nicotera a Roscigno Vecchia (Salerno), verrà presentato il libro “Il Paese Vecchio e il Paese Nuovo. Storia di Roscigno e dei suoi trasferimenti” di Maria Laura Castellano, con fotografie di Franco Palmieri, Giannini editore. A Roscigno Vecchia non abita più nessuno. Tutti si sono ormai trasferiti nel nuovo paese, costruito più a monte dopo che una lenta frana ha imposto lo sgombero del piccolo e millenario borgo cilentano. Per la sua impervia posizione sui monti Alburni il paesino è rimasto a lungo nascosto a turisti e viaggiatori, e anche per questo è riuscito a conservare la sua antica e originaria struttura urbanistica.
Roscigno Vecchia rientra nel territorio del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano ed é patrimonio dell’Unesco, il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ne ha curato e ne cura il recupero e la conservazione, e la Pro Loco lavora incessantemente per un suo rilancio culturale e turistico, dotando la piazza anche di un hotspot Wi-Fi gratuito ed una webcam permanente attiva.
Ricostruire il passato di un paese ormai disabitato, raccontarne la storia e le vicende, capire le circostanze, i motivi e le modalità dell’abbandono è un lavoro difficile e appassionante ma, soprattutto, è essenziale per la custodia della memoria di chi lo ha abitato e per salvaguardare ciò che resta dell’architettura del luogo.
Da oltre venticinque anni la storica dell’arte Maria Laura Castellano si occupa di Roscigno Vecchia. Negli anni Novanta, per conto della Soprintendenza di Salerno, ha allestito nella grande piazza del paese un Museo di Civiltà Contadina in cui sono raccolti, catalogati e inventariati gli oggetti di uso domestico e i tanti attrezzi per il quotidiano lavoro nei campi che raccontano la dura e difficile vita contadina.
Oggi, con il libro “Il Paese Vecchio e il Paese Nuovo. Storia di Roscigno e dei suoi trasferimenti” realizzato analizzando fondi archivistici, notizie storiche e documentarie, e raccogliendo le voci degli anziani, la studiosa ci racconta gli eventi che nel corso dei secoli hanno portato al lento e sistematico spostamento del paese verso monte, e le vicissitudini e le lungaggini burocratiche che nella prima metà del Novecento ne hanno gradualmente e definitivamente decretato il trasloco in una zona più sicura.
Il volume, in italiano, inglese e francese, è ricco di belle immagini a colori realizzate da Franco Palmieri e di foto antiche provenienti dalle collezioni private dei roscignoli emigrati all’estero.

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di redazione
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