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ROSSELLA FALK E MADDALENA CRIPPA INAUGURANO LA STAGIONE DEL TEATRO DIANA


ROSSELLA FALK E MADDALENA CRIPPA INAUGURANO LA STAGIONE DEL TEATRO DIANA
15/10/2008, 18:10

Saranno due attrici straordinarie come  Rossella Falk e Maddalena Crippa,  impegnate con “Sinfonia d'Autunno” di Ingmar Bergman, ad inaugurare la nuova stagione del Teatro Diana. E così, dopo gli ennesimi record della scorsa annata artistica, lo storicizzato spazio vomerese gestito dalla famiglia Mirra, riparte con uno spettacolo dal grande carisma che, nel riprendere a trent’anni di distanza, il film girato in Norvegia dal maestro svedese con un’attrice del calibro di Ingrid Bergman, propone insieme per la prima volta due colonne portanti del nostro teatro. Dopo aver rafforzato come pellicola l’eco internazionale del quarto festival cinematografico di Parigi, oggi, grazie alla Compagnia Argot Produzioni ed all’impegno del regista Maurizio Panici,  il lavoro trasformato in una piece teatrale dalla grande forza emotiva e dai temi estremamente attuali, porta dinanzi alla platea la storia di due donne, madre e figlia, che dopo diversi anni si ritrovano in una sorta di faccia a faccia consumato in trentasei ore di convivenza tra rancori e silenzi che culmineranno in confessioni dolorose in bilico tra l’amore e l’odio. Charlotte (Rossella Falk), è una donna rapita dalla sua carriera di pianista, da sempre poco incline a fare la madre, Eva (Maddalena Crippa) è invece la figlia, essere sensibile che ha vissuto il sentimento dell’abbandono e che ha perso un figlio all’età di quattro anni. E' stata Eva a voler rivedere la madre dopo molto tempo che si presenta però, senza preavviso, a casa sua, lamentandosi del lungo viaggio e dei dolori alla schiena. “Trentasei ore, tanto dura l’incontro tra Charlotte e Eva.  Trentasei ore - così come spiega il regista Panici- in cui l’autore scava nel rapporto tra le due donne, nella loro relazione fatta di contrasti che ne hanno compromesso il passato e molto probabilmente il futuro. In mezzo a queste due donne, Viktor, marito di Eva e testimone della vicenda e di questo rapporto dove il perdono tra le due sembra impossibile nonostante il cordone ombelicale non si sia mai spezzato. ‘Sinfonia d'autunno’ è, e rimane, una storia d'amore speciale tra due donne dipinte con crudezza da uno dei più grandi esploratori di sentimenti che il secolo scorso ci ha regalato”. Con la partecipazione di Marco Balbi nei panni di Viktor ed ancora, le scene di Aldo Buti, i costumi di Lucia Mariani e le luci di Franco Ferrari, lo spettacolo che si adagia sulle ambientazioni sonore di Stefano Saletti e sulle musiche di Grieg e Chopin, ripropone tutte le sfumature volute da Bergman che dopo essersi attestato come il naturale successore  di August Strindberg, offre un finale decisamente aperto alle varie interpretazioni. “E’ difficile - ha affermato Rossella Falk- identificarsi con il personaggio che si porta in scena. Si tratta di una simbiosi non facile da raggiungere per la quale io mi affido all’istinto”. Mentre, Maddalena Crippa, a proposito del Teatro, lo ha definito come “una cosa fragile bisognosa di anime che lo creino e lo sostengano come concetto e luogo”. Ed è proprio partendo dalle affermazioni scaturite dall’animo di due grandi interpreti che l’incontro liberatorio tra madre e figlia immaginato da Bergman si trasforma in un momento di emozioni per il pubblico che - così come ha aggiunto il regista Panici- “si ritrova dinanzi ad una riflessione sull’artista e sul suo rapporto con l’assoluto spesso in conflitto con il quotidiano”.   

 


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di Giuseppe Giorgio
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