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Carpentieri - "Un film girato in un meraviglioso Cilento"

Salerno - Renato Carpentieri è Carlo Poerio in "Noi credevamo" di Mario Martone


Salerno - Renato Carpentieri è Carlo Poerio in 'Noi credevamo' di Mario Martone
01/12/2010, 11:12

 “Noi credevamo” è un film girato nel Cilento da Mario Martone. Interprete principale è Renato Carpentieri, nel ruolo di Carlo Poerio. Carpentieri recita accanto a una lunga schiera di illustri colleghi, chiamati a raccolta dal regista per il kolossal che, in questi giorni, è in programma al Teatro Delle Arti di Salerno.
La storia è ambientata negli anni travagliati del Risorgimento italiano. Tre giovani meridionali reagiscono alla repressione borbonica dei moti del 1828 affiliandosi alla Giovine Italia di Giuseppe Mazzini.
“Di questi tempi - prosegue Carpentieri - ci vuole coraggio per affrontare una produzione così complessa, in costume, con tanti attori. Merito del talento e della tenacia di Mario Martone che ha voluto un film che raccontasse le speranze di quella generazione che ha fatto il Risorgimento: Italia una, ma giusta. Gustavo Modena, grande attore e patriota, diceva: “La felicità degli uomini consiste nel godimento uguale, per tutti i viventi, di tutti i beni terreni. Questa massima di eguaglianza sovverte tutti gli ordini sociali. E’ uno scompiglio, un finimondo”. Alcune delle direzioni di sviluppo della nazione, delle richieste popolari sono state soffocate: uguaglianza, democrazia, giustizia sociale, lotta al latifondo. L'Unità si è rivelata essere un'annessione del Sud al Piemonte, lasciando alcuni problemi irrisolti, altri aggravati, e grandi speranze deluse che hanno lasciato spazio anche al terrorismo regicida”.
Nel kolossal, tra decine di attori e comparse, Renato Carpentieri è detenuto in carcere e incatenato. Il barone Carlo Poerio è un monarchico-liberale convinto, condannato all’ergastolo dal Borbone nel 1849 e rinchiuso nelle carceri di Nisida, di Ischia e poi di Montefusco, dove, nel film, incontra Domenico (Luigi Lo Cascio) e Sigismondo di Castromediano (Andrea Renzi). Da Ministro borbonico, Poerio era convinto che la monarchia fosse l'unica condizione per l'Unità d'Italia e che, tra le monarchie, l'unica ad averne diritto fosse quella Borbonica. Poi, dopo l’unità d’Italia, dopo essere stato eletto al primo Parlamento italiano, cosciente di quello che stava accadendo al suo Sud, uscì quasi del tutto dalla scena politica e, nel 1861, rifiutò gli inviti di Cavour al Ministero.
A Salerno, Carpentieri, ha lavorato assiduamente per tre anni al Campus universitario di Fisciano. Chiamato dal Rettore Pasquino a fondare con la dott.ssa Innamorati il Centro Universitario Teatrale, ha diretto un gruppo di 60 allievi, organizzato workshop e incontri. Alcuni di loro, hanno partecipato alla dodicesima edizione di Museum, l'evento teatrale al Museo di San Martino di Napoli, che Carpentieri ha ideato per Libera Scena Ensemble. Adesso l’università sta studiando con lui la possibilità di prolungare quest'esperienza per un altro biennio.
 

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di Rossella Saluzzo
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