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Salvatore Accardo & Friends" al Museo Archeologico di Napoli


Salvatore Accardo & Friends' al Museo Archeologico di Napoli
27/10/2011, 12:10

E’ affidata al maestro Salvatore Accardo la conclusione della rassegna Classico ‘900, sabato 29 ottobre 2011 alle ore 21.00 presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, con il concerto Salvatore Accardo & Friends, in cui sarà accompagnato dal violoncellista Rocco Filippini, dalla violinista Laura Gorna e dal violista Francesco Fiore.

Il titolo del concerto, presentato da E20, riprende il suo nome, ma il grande violinista napoletano avrà al suo fianco altri ‘protagonisti’ nella performance: Niccolò Paganini e Giuseppe Verdi, di cui eseguiranno, rispettivamente, “Quartetto per archi n. 3” e “Quartetto in mi minore”.

Il violino, per Accardo, è la vita, come una parte di se stesso, anzi di più: è come un figlio. Da oltre cinquant’anni, da quando nel 1958 vinse, appena diciassettenne, il Premio Paganini, Salvatore Accardo vive di musica e di trionfi. Grazie, appunto, al violino. Ne ha esplorato per intero il vastissimo repertorio, ne ha assimilato l’intero mondo.

Con un repertorio che spazia dalla musica barocca a quella contemporanea, è considerato uno dei maggiori talenti violinistici della scuola italiana del Novecento.

Compositori quali Salvatore Sciarrino, Franco Donatoni, Astor Piazzolla e Iannis Xenakis gli hanno dedicato alcune loro opere, ed è stato invitato presso le maggiori organizzazioni musicali europee e americane, per esibizioni sia da solista sia da concertista con le più famose orchestre sinfoniche.

Dotato di doti umane e comunicative non indifferenti, il suo repertorio, particolarmente vasto, spazia dal Settecento alle avanguardie storiche e comprende musiche e concerti di Bartok, Bach, Beethoven, Berg, Brahms, Bruch, Paganini, Prokofiev, Saint-Saens, Sibelius, Stravinskij, Ciaikovskj, Tartini, Vivaldi e così via. Possiede due pregevolissimi violini "Stradivari", uno datato 1718 e l'altro 1727.

A livello discografico, ha inciso praticamente tutto. È talmente tanto, che una sintesi si direbbe impossibile. Eppure la Deutsche Grammophon ci ha provato, rendendo omaggio, come dice il titolo, a 'L’arte di Salvatore Accardo' con una raccolta di otto cd, che contengono alcune delle incisioni più famose.

Senza dubbio, uno dei maggiori talenti violinistici del Novecento, con un'inclinazione alla valorizzazione di quel suono italiano che non ha molti esponenti nel mondo. A lui hanno tributato omaggi trionfali in tutto il mondo e ha suonato nei più famosi Festival musicali internazionali (come quelli di Siviglia, Spoleto, Strasburgo, Salisburgo, ecc.).

A tutt'oggi, insieme all'altro italiano Uto Ughi, la critica internazionale lo giudica unanimamente uno dei maggiori violinisti viventi.

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di Redazione
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