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400 ricette facili e veloci

Sandro Masci in "Crudo e mangiato"


Sandro Masci in 'Crudo e mangiato'
15/11/2010, 09:11

La cucina, negli ultimi tempi, si declina sempre più in un lessico bizzarro e americanizzato. La sana dieta mediterranea ha rivali di ogni tipo. Il brunch, l’happy hour, il fast food, o lo slow food sono termini familiari, entrati nel linguaggio comune che accompagnano il passare del tempo. Le ore sono scandite dalla prima colazione, il breakfast, poi dallo spuntino o snack a metà giornata, dal pranzo che diventa brunch, colazione di lavoro. Poi c’è l’ora della merenda, l’aperitivo prima della cena e lo spuntino di mezzanotte per chi tira tardi. Se si escludono le ore che dedichiamo al sonno, tutto il resto del giorno è trascorso tra uno sfizio, un pasto frugale e almeno una pietanza fumante.
Ingurgitiamo, forse, troppe calorie. Mangiamo per saziarci e non per nutrirci.
Negli ultimi anni l’attenzione dei media sembra essersi concentrata molto sulla salute dell’uomo e sulla qualità dei prodotti che arrivano in tavola. Molti sono i programmi che investono nella cucina, anche reality show e rubriche dei TG nazionali. Non poteva mancare al Circolo Nautico in Torre del Greco un altro libro sulla cucina, questa volta, però, con una attenzione particolare al crudo. Marina Ciaravolo ha presentato l’ultimo libro di Sandro Masci “Crudo e mangiato” - Newton Compton editore. Il presidente del Circolo nautico Aldo Seminario ha salutato i convenuti e ha mostrato interesse per le ricette contenute nel volume. Il giornalista enogastronomico Sandro Masci è docente al Gambero rosso di Roma e di Napoli. E’ un cultore della cucina e nel suo libro ha descritto più di 400 ricette, dove gli abbinamenti seguono il sentiero dell’equilibrio dei sapori.
“La preparazione di una pietanza è una poesia”, afferma Masci, “abbiamo 300 anni di cucina alle spalle. Saper cucinare vuol dire anche stare attento alle cotture. Per tutto ciò che deve essere cotto, occorre poco tempo. Anche il taglio di una verdura è importante. Per esempio, tagliare a diamante una carota, cioè a 45°, vuol dire che è pronta in tre minuti di cottura. Le tecniche sono importanti in cucina perché permettono di risparmiare tempo e di conservare tutte le proprietà organolettiche”. Masci, quindi, cerca la qualità, un sapore, una emozione.
Nel corso della serata è intervenuto il diabetologo Luigi Pappalardo che ha consigliato, al numeroso pubblico presente nel salone delle feste, di fare attività fisica costante, di preferire verdure e frutta alla carne, di eliminare il fumo. Pochi e semplici consigli perché i casi di cancro possano diminuire notevolmente. Pasquale Imparato, invece, ha allestito un corner di prodotti tipici locali, un vero spettacolo della natura. Erano esposti alcuni prodotti tipici a Km zero, come il pomodoro del piennolo del Vesuvio, rigorosamente DOP, dal caratteristico sapore dolce con il retrogusto acidulo, le melagrane, le conserve di marmellata e tanto altro ancora. Imparato, produttore dell’azienda agricola Sapori vesuviani con sede in Portici, da anni si batte sulla rintracciabilità del prodotto, sull’etichettatura che è la vera carta d’identità del cibo. “Un consumatore informato  - precisa Imparato - fa un acquisto consapevole e di qualità. Se sa che acquistare le albicocche nel mese di dicembre vuol dire pagare il triplo per un prodotto che proviene dal Cile, imparerà a consumare il frutto nella sua piena maturazione stagionale”.
La serata si è conclusa con la degustazione di alcune semplici e veloci ricette preparate dello chef Peppino Pinto, della celebre Casa Rossa 1888 e dal suo staff. La poesia e la musica non potevano mancare in una serata in cui tutti i sensi sono stati coinvolti. Giovanni D’Amiano ha declamato i versi di una scherzosa poesia di sua composizione, scritta per l’autore del libro Sandro Masci. Espedito De Marino, che ha al suo attivo oltre 500 concerti con Roberto Murolo in 16 anni di costante collaborazione con il maestro napoletano, ha concluso la serata cantando e accompagnandosi con la sua inseparabile chitarra classica “Malafemmena”, “Che sarà” e “Comme se fa”.

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di Rossella Saluzzo
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