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Sannazaro, il nuovo spettacolo del trio Ardone - Peluso - Massa


Sannazaro, il nuovo spettacolo del trio Ardone - Peluso - Massa
25/01/2011, 09:01

Napoli è una città complessa, dovuta alle popolazioni che l’hanno dominata e contaminata. Questo ha fatto di lei una metropoli eclettica dai mille caratteri, influenzando la personalità degli abitanti che, forse vittime incoscienti di un vulcano che incombe, vivono con lo spirito del: dimane pens’e debiti e stasera so’ nu re, ovvero, carpe diem.

Si arriva a livelli di invivibilità decisamente alti, perché la contaminazione genera i contrasti più disparati e imprevedibili che da un lato esasperano chi vive la città ogni giorno, dall’altro, per chi la visita, somiglia sempre di più ad un imprevedibile e colorato fuoco d’artificio.

Napoli e i napoletani vivono e sopravvivono di passione forse dettata dall’influenza spagnola o araba. In questa passione trovano il punto d’incontro, la comunicazione che unisce tutti sotto lo stesso scopo. L’elemento che unisce le classi più disparate è senz’altro il calcio, ma più precisamente il Calcio Napoli.

La partita del Napoli è vissuta, in città, come evento metafisico. Tutte le attività, di ogni genere, si fermano in occasione degli incontri come un Capodanno che ogni volta si rinnova. Un pallone che rotola su un campo di erba riesce e determinare l’umore della città, nei giorni successivi.

“Siamo tutti nel pallone”, intende raccontare come a Napoli ci lasciamo trasportare dalla passione calcistica fino a dimenticare, anche se per poco tempo, le piaghe che affliggono non solo il cittadino ma anche il personale di ognuno di noi. Se il Napoli vince con la Juventus, per esempio, il giorno dopo il capoluogo partenopeo sembra Montecarlo. La gente sorride, è disponibile, il traffico diventa occasione per ascoltare i programmi sportivi radiofonici, la disoccupazione sembra rarefarsi, la spazzatura somiglia a un ricordo ecc ecc…quando perde si torna ad essere Bagdad.

Bisogna fare attenzione alle solite strumentalizzazioni. Qualcuno potrebbe approfittare di questa enorme attenzione sportiva, per offuscare emergenze che raggiungono limiti ben aldilà dell’immaginabile, perché si pensa di agire solo quando qualcuno protesta o si esaspera, insomma c’è sempre qualcuno che se ne approfitta per compiere i suoi comodi, mentre tutti sono presi dal pallone.

Per questo non c’è titolo più giusto: “Siamo tutti nel pallone”…

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di redazione
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