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Sant'Anastasia, cittadinanza onoraria a Roberto De Simone


Sant'Anastasia, cittadinanza onoraria a Roberto De Simone
08/09/2010, 15:09


SANT'ANASTASIA (Na) - “Saremo nella nuova Chiesa ad accogliere il M° Roberto De Simone per la sua capacità di leggere oltre il fenomeno tradizionale del lunedì in albis e cogliere il vero valore religioso della ricorrenza e di ciò che anima coloro che fanno voto alla Madonna dell’Arco e, negli anni, hanno dato vita al fenomeno dei fujenti. Abbiamo sollecitato il Comune a consegnare la Cittadinanza Onoraria al M° De Simone – ha detto in conferenza stampa di oggi, il Priore di M. Arco, p. Gerardo Imbriano – sia perché egli, da anni, segue imperterrito tutto quanto avviene il lunedì in albis, è un attento osservatore del Museo degli ex voti ed ha scritto il libro VOTUM, sia perché la nostra Comunità di Domenicani è aperta da sempre all’esterno. Eventi come questi dovrebbero esservi più spesso intorno al Santuario perché le nostre porte sono aperte e nel DNA dei Domenicani vi è la promozione della cultura e lo spirito di valorizzazione dei veri valori”.
L’evento cui si riferisce il Priore è la serata di venerdì prossimo, ore 19:30 presso la nuova Chiesa sorta alle spalle del Santuario di Madonna dell’Arco, in cui, tra l’esibizione della Schola Cantorum diretta dal M° Luigi D’Arienzo e dell’artista Pina Cipriani, sarà ufficialmente consegnata la targa di Cittadino Onorario di Sant’Anastasia al M° Roberto De Simone.
Il Sindaco, che questa mattina ha partecipato in Santuario alla Santa Messa Solenne in occasione della Festa dell’incoronazione della Madonna dell’Arco, ha voluto che il Priore partecipasse alla conferenza stampa indetta per illustrare l’evento pubblico di venerdì prossimo.
“La manifestazione inerisce non solo la consegna della Cittadinanza Onoraria – afferma l’assessore Felice Manfellotto – attraverso una targa e una delibera in carta pergamena voluta dal Sindaco, ma l’intento vero è quello di creare un momento culturale e civile in cui iniziare a far veicolare l’idea di vincere i pensieri negativi nei rapporti interpersonali, che tanto attanagliano e frenano questo paese. Non a caso facciamo l’evento ai piedi della Madonna dell’Arco, che è speranza per tutti coloro che credono. Lo facciamo all’interno della nuova Chiesa, per ospitare un numero maggiore di cittadini che potrà godere dei canti mariani del Coro e della musicalità dell’artista Pina Cipriani. Devo ringraziare tutti coloro che mi hanno sostenuto, il prof. Luigi De Simone, il prof. Girolamo De Simone, Carmine Giordano, direttore della Scuola di Teatro Gregorio Rocco, Ciro Colombrino reporter, il Priore e la Comunità dei Padri Domenicani, la dott.ssa Paola Maria Maione e la stampa”.
“Annoverare il M° De Simone tra i cittadini onorari è stata una scelta della passata amministrazione. Una scelta che condivido e per questo abbiamo provveduto a creare questo momento pubblico per la consegna ufficiale. E’ una manifestazione – dice il Sindaco, Carmine Esposito - pensata soprattutto per invertire una tendenza del paese verso ciò che è negativo. Se incrementiamo queste attività positive ci saranno certamente effetti di cambiamento della società, a parte la bellezza e la ricchezza culturale dell’evento di venerdì prossimo e di altri eventi che abbiamo in programma, come il bicentenario della nascita del nostro paese, per il quale ad ottobre creeremo un momento di vera comunità.
Ed è questo uno dei motivi che ci ha spinto a conferire la cittadinanza onoraria presso il Santuario Mariano e in modo pubblico. Dobbiamo convincerci che il riscatto di un territorio parte da iniziative di questo tipo. Iniziative, però, che curano i tanti aspetti di una comunità. Ad esempio, abbiamo contenuto la presenza delle bancarelle a M. Arco, lasciando loro solo la piazza e cercando di selezionarle per prodotti, in modo tale che si inseriscano bene in un contesto di festa mariana, che culminerà con il famoso incendio del campanile. Abbiamo pensato ad un momento di sport, una mini-maratona che parte proprio davanti al Santuario, sabato prossimo, e ad una esibizione di basket in piazza. Il tutto in pieno accordo con i Padri Domenicani, perché le affermazioni dei valori vanno perseguite mettendosi in dialogo costruttivo con tutti e possono così essere veicolati dagli eventi che insieme possono essere attuati. Noi privilegiamo i rapporti con il mondo ecclesiastico, non perché vogliamo la medaglia, ma vogliamo portare avanti un modo di fare e di agire ispirato ai valori della Chiesa Cattolica, perché essa svolge un ruolo importante per il riscatto della Comunità. Madonna dell’Arco, poi, è per noi una delle centralità della religiosità del nostro paese, oltre all’aspetto turistico che pure va guardato con interesse in quanto favorisce la nostra economia. C’è bisogno però anche di un cambiamento nell’atteggiamento civile dei cittadini, che devono osservare le regole e essere protagonisti insieme a noi nel farle rispettare”.

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di Redazione
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