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Numerose le reazioni a suo favore da Garimberti e dall'Idv

Santoro contro Masi: "Attentato alla TV, reagirò"


Santoro contro Masi: 'Attentato alla TV, reagirò'
13/10/2010, 14:10

ROMA - Non l'ha accettata passivamente, Michele Santoro, la sospensione per 10 giorni che il direttore generale Mauro Masi gli ha inflitto. E non la manda a dire: "Il provvedimento disciplinare assunto nei miei confronti, con una procedura ad personam, è di una gravità inaudita e, contro di esso, reagirò con tutte le mie forze  in ogni sede.  Ritengo, tuttavia che il Consiglio, anche senza entrare nel merito di questa 'punizione esemplare', debba pronunciarsi sulla decisione assunta dal direttore generale di metterla in atto cancellando due puntate di Annozero. Una punizione nei miei confronti si trasforma così in una punizione per il pubblico, per la redazione, per gli inserzionisti, per la Rai. E "spezza le gambe ad un programma di grandissimo successo, già sottoposto ad una partenza ad ostacoli. Un vero e proprio attentato alla televisione di fronte al quale ognuno deve assumersi le proprie responsabilità".
Masi nega però che questo sia vero: "Nessuna censura, nessun attentato alla libertà d'informazione. Non esistono dipendenti più uguali degli altri o zone franche all'interno delle quali sia possibile garantirsi il diritto all'impunità, tanto più quando si arriva a insultare il capoazienda in diretta televisiva con una modalità di contenuti ed espressioni che crea un caso che non ha precedenti al mondo".
Non è d'accordo con lui il Presidente della Rai, Paolo Garimberti: "E' un provvedimento di esclusiva responsabilità del direttore generale, che ho appreso come gli altri dalle agenzie. E' quasi superfluo dire che non lo condivido perché, al di là di altre considerazioni, lo trovo manifestamente sproporzionato".
A sostegno di Santoro, interviene anche Antonio Di Pietro, leader dell'Idv: "La sospensione di Santoro e, conseguentemente, di Annozero per 10 giorni è la conferma che l'ordine impartito da Palazzo Chigi sulle epurazioni delle voci libere e sulla censura nei confronti delle opposizioni definite scomode è arrivato a destinazione". Persino Italo Bocchino, di Fli, difende il conduttore Tv, ricordando che se lui deve scontare 10 giorni di sospensione, Minzolini ne deve scontare almeno 30: "Il tg più seguito a livello nazionale mette Fli nei pastoni dell'opposizione e ignora il presidente della Camera Gianfranco Fini. Mediaset non prenderebbe mai una decisione del genere. Sospendere una trasmissione che fa il 20 per cento di share è segno che la governance della Rai non funziona".
Ma forti proteste vengono anche da Internet. Su Facebook, in poche ore sono nati almeno quattro o cinque gruppi a difesa di Santoro e contro Masi, gruppi che raccolgono migliaia di adesioni.

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di Antonio Rispoli
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