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Puntata di Annozero completamente dedicata alla vicenda Fini

Santoro manda a quel paese Masi, che non ci sta



Santoro manda a quel paese Masi, che non ci sta
24/09/2010, 11:09

ROMA - E' stata una puntata di grande successo quella di ieri di Annozero. Iniziata con il solito monologo di Michele Santoro, dutamte il quale è stato attaccato pesantemente sia Masi sia le dichiarazioni uscite negli ultimi tempi contro di lui. In particolare, contro Masi, ha diretto una lunga metafora, in cui Santoro si è paragonato ad un costruttore di bicchieri: "Mi chiedono di fare il controllo qualità sul bicchiere. Ma come? Io sono tanti anni che faccio i bicchieri, si sa che fanno 'tin'. No, mi si viene a dire, devono fare 'tin' e 'ten' contemporaneamente. 'Tin' per Travaglio giustizialista e 'ten' per Sgarbi garantista. Beh, io dico, questo è improbabile, è complicato, non si può fare. Ora le chiedo una cosa a lei che sicuramente vota Berlusconi: perché dovremmo prendere uno che fa bicchieri rotti? Se uno di questi imprenditori viene e mi dimostra che questa è la logica giusta, io lo faccio. A Mediaset io ci ho lavorato e queste cose nemmeno le pensavano, non ha senso comportarsi in modo da favorire la concorrenza. Qualcuno potrebbe obiettare che i miei bicchieri sono pubblici e non privati, ma anche se pubblici, se non vengono comprati, che li facciamo a fare? Non è neanche accettabile che nei negozi i bicchieri possano essere tutti uguali, saremmo in Unione Sovietica. Ora dimenticate Santoro, dimenticate tutto. Se viene un direttore e vi dice: ogni bicchiere deve avere un marchio di libertà ex ante, voi che rispondete: ma 'vaffa... nbicchiere'".
Poi il resto della trasmissione si è incentrato sulla vicenda Fini, con la presenza di Italo Bocchino, Roberto Castelli e Antonio Di Pietro e il collegamento esterno con Sandro Ruotolo che era a Castellammare di Stabia, dove c'erano centinaia di lavoratori della Fincantieri arrabbiati perchè vedono in pericolo il loro posto di lavoro. Ma sembravano fuori posto, dato che in studio non si è mai parlato di questi problemi di disoccupazione. Poi l'intervento della Pdl-ina Nadia Colosimo, in una spassionata difesa del premier, raccontando una serie di balle (ha detto che Bocchino e Di Pietro sono indagati per reati penali) ma senza aggiungere nulla. E naturalmente gli interventi di Marco Travaglio e Vauro, con le sue esilaranti vignette satiriche.
Tuttavia il monologo di Santoro non è piaciuto al direttore generale della Rai, Mauro Masi, che dopo la trasmissione ha reagito con un comunicato di accusa: "E' molto grave che Santoro nella sua spasmodica e anche un po' ridicola ricerca della provocazione fine a se stessa rivolga al capo azienda frasi inaccettabili, bugiarde e mistificanti. Al di là dei personalismi, comunque, il tema con Santoro è da più di 20 anni pateticamente sempre lo stesso: lui si ritiene più uguale degli altri e svincolato dalle leggi anche quando ne chiede continue deroghe e quando chiede contratti ad personam. E' evidente che la questione dovrà essere affrontata in tutta la sua gravità in Consiglio di Amministrazione della Rai al più presto".

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di Antonio Rispoli
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