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Santoro: puntata debole sul divorzio Berlusconi


Santoro: puntata debole sul divorzio Berlusconi
08/05/2009, 10:05

E' andata in onda ieri la puntata di Annozero prevista da Michele Santoro su quello che sta succedendo tra Veronica Lario e Silvio Berlusconi. La puntata tutto sommato è stata debole, forse per il parterre (davanti a Nicolò Ghedini, abituato a prevaricare su tutto e tutti, mettere una persona decisa, ma restia alla battaglia come Emma Bonino non era il massimo), forse per la scarsa "vena" di Sandro Ruotolo, che ha presentato delle interviste abbastanza vuote, per esempio ad Elio Letizia, il padre di Noemi. L'unico punto interessante è stato il fatto che ha fatto il vuoto intorno a quest'ultimo. Nel senso che alla fine non si capisce come abbia conosciuto Berlusconi: non è l'autista di Craxi, come detto all'inizio (anche se Ghedini ha disperatamente cercato di dire che non l'aveva mai detto, ci sono le agenzie a testimoniarlo); non è qualcuno che ha presentato Martusciello al Presidente del Consiglio; non è una persona che facesse parte del PSI o del PSDI napoletano degli anni 80, o almeno nessuno se lo ricorda; non è qualcuno che abbia fatto parte della vita politica napoletana, dato che i giornalisti del Roma, intervistati, non se lo ricordano. Quindi resta il mistero.
Anche se è stato comico sentire Ghedini che, cercando di difendere l'indifendibile, ha detto: "Ma il Presidente Berlusconi ascolta tutti, non solo i quadri di partito". Come se tutti avessero il cellulare privato di Berlusconi.
Come sempre, c'è stato il grande inizio di Marco Travaglio (ha ricordato che Berlusconi aveva detto che era tutto montato dalle "gazzette della sinistra" e poi ha letto pezzi del "Giornale" e di Libero, i quoridiani di famiglia) e un Vauro che è stato eccezionale alla fine. Soprattutto con le ultime due vignette: l'annunciatore TV che dà la notizia che il governo ha depenalizzato l'uxoricidio, sotto il titolo "leggi ad personam"; e Bruno Vespa con il plastico della villa di Macherio. Il che, con la vignetta della settimana scorsa, con un Berlusconi in versione "Jack Nicholson in Shining" con tanto di ascia che bussa alla porta di una stanza e dice: "Veronica, tesoruccio, apri che ho una cosa per te", forma un trittico da esposizione.

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di Antonio Rispoli
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