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2002 pastori meccanici dell'800

Scafati - Il presepe artistico in "movimento"


Scafati - Il presepe artistico in 'movimento'
11/01/2011, 15:01

Gennaro Comentale, maestro presepiale e presidente dell’Associazione Presepe Artistico di S. Pietro di Scafati, ha dato un nuovo impulso a questa antichissima arte. Dalla sua passione per l’arte presepiale, Comentale ha creato un interesse commerciale e turistico di sicuro vanto per la cittadina della provincia di Salerno.
Su una superficie di 2000 metri quadrati il presepe vanta ben 2000 pastori meccanici dell’800, su 3000 presenti all’interno dello spazio preposto. All’ingresso del presepe artistico, il visitatore viene catapultato nell’epoca dei centurioni. Il Colosseo si erge imponente e maestoso sui gladiatori, sulla vita dei patrizi che assistevano alle spettacolari lotte tra le belve e le loro vittime. Un viaggio nel tempo, quindi, che apparentemente non si lega direttamente con la nascita e la vita di Gesù Cristo. Il viaggio nel tempo continua portando il visitatore nella più variegata espressione degli antichi mestieri napoletani. Inseriti in questo contesto troviamo Razullo e Sarchiapone, due rappresentanti della celebre Cantata dei pastori.
Tra miti, leggende e storie, si incontra il Colosso di Rodi. L’enorme statua del dio Helios, situata nel porto di Rodi, in Grecia, nel III secolo a.C. era una delle sette meraviglie del mondo antico. Una voce narrante in filodiffusione racconta il mito di Ulisse, del ciclope Polifemo, che fece prigioniero Ulisse e i suoi compagni di viaggio. Omero ne parla nell’Odissea, nel libro IX, quando Odisseo incontra in Sicilia i loro figli, i barbari Ciclopi, che, ormai dimenticata l’arte degli avi che lavoravano come fabbri per Zeus, vivevano dediti alla pastorizia e isolati l’uno dall’altro in caverne. Continuando il viaggio nel tempo, alcune scene presepiali omaggiano San Francesco. Vi è ancora un lungo percorso da visitare prima di arrivare alla valle dei lebbrosi e ai momenti salienti della vita di Gesù. Il Figlio di Dio è rappresentato dodicenne tra i dottori del tempio, poi, a seguire, con un volo pindarico, è rappresentata la scena dell’Adultera salvata e perdonata  da Gesù che invitò a chi non avesse peccato di scagliare la prima pietra. Poi, Giovanni battezza Gesù nelle acque del fiume Giordano. In quell’occasione Giovanni Battista indicò Gesù ai suoi seguaci come “l’agnello di Dio che toglie i peccati del mondo” (Giovanni 1,29). Sono, quindi, ricordati i miracoli delle nozze di Cana e della moltiplicazione dei pani e dei pesci. La resurrezione di Lazzaro, Gesù che guarisce il cieco di Gerico, l’ultima cena, l’arresto nel Getsemani e le drammatiche ore della passione di Cristo. I soldati romani incoronano Gesù con le spine per poi crocifiggerlo  sul Calvario, termine che deriva dal latino Calvaria : "luogo del cranio". Si tratta della collinetta appena fuori Gerusalemme detta anche Golgota, dall'aramaico Gûlgaltâ, che ha il medesimo significato di "luogo del cranio". Infine, appare il sepolcro vuoto a testimoniare la resurrezione di Cristo.
E’ possibile visitare il presepe artistico fino al prossimo 1° febbraio, contattando il sito web www.presepeartistico.it.
 
 

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di Rossella Saluzzo
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