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Scafati, venti mamme protagoniste di un cortometraggio sulle donne


Scafati, venti mamme protagoniste di un cortometraggio sulle donne
06/06/2011, 12:06

Venti mamme, protagoniste della storia, mediante un cortometraggio in cui hanno rievocato personaggi femminili importanti, dal Principato di Salerno passando tra castelli e dominazioni nei secoli fino alla Rivoluzione Partenopea. Il corso Pon orient@menti dell’istituto comprensivo S.Pietro di Scafati si è dunque trasformato in un set durato due mesi in cui tra lezioni in classe e visite guidate le venti donne partecipanti, mamme di alunni della scuola media, hanno potuto approfondire percorsi storici innovativi riportando in auge protagoniste del loro tempo. E cosi, con abiti d’epoca, le mamme hanno ricordato eventi significativi nella storia del Principato di Salerno, dal matrimonio di Sichelgaita con il temuto Roberto Il Guiscardo, alle prime importanti cure mediche sulle donne della temeraria Trotula de Ruggiero della Scuola Medica Salernitana, senza tralasciare i particolari di regine angioine ed aragonese, passando da Sancha de Maiorca a Margherita di Durazzo che con le due regine Giovanna hanno determinato le sorti del Regno di Napoli. Anche uno spaccato storico sul Castello di Lettere, antico maniero posto sulle alture dei Lattari a protezione della Valle del Sarno fino a ricordare le gesta eoriche di rivoluzionarie come Eleonora di Pimentel e la contrapposizione di regine come Carolina. “Abbiamo visto con entusiasmo il filmato realizzato dalle venti mamme – dichiara il dirigente scolastico Vincenzo Stucchio – un impegno notevole degli esperti e i docenti Giovanna Naddeo e Malatacca che sono riusciti a coinvolgere degli adulti in un percorso didattico non facile”. Il successo dell’iniziativa è stato evidente alla presentazione del cortometraggio effettuato presso il Teatro San Pietro in occasione della manifestazione di chiusura dei pon. “Un’esperienza molto positiva – dichiara l’esperto il giornalista Agostino Ingenito – rievocare donne mitiche ed in alcuni casi relegate in secondo piano nella storia ufficiale ha consentito di lavorare su un progetto ambizioso ed al contempo di gioiosa partecipazione”. Interessante il montaggio eseguito da Annalisa Esposito.

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di Redazione
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