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Sarà discusso a prossimo Consiglio dei Ministri

Scavi Pompei, Bondi prepara piano straordinario


Scavi Pompei, Bondi prepara piano straordinario
04/12/2010, 09:12

POMPEI - Di fronte allo scempio degli scavi archeologici di Pompei, finalmente sembra attivarsi il Governo italiano. Stavolta in maniera più seria e mirata rispetto a quanto fatto negli ultimi anni. Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi, nel pieno della bufera, ha preparato di suo pugno un piano straordinario per l’area archeologica. Tre punti di ferro da cui ripartire: più poteri per la tutela del sito alla Soprintendenza autonoma; piano straordinario di manutenzione con aumento di personale tecnico; ed invio immediato di una task-force di archeologi, architetti e operai specializzati per realizzare tutti gli interventi necessari. Questi i provvedimenti d’urgenza per il recupero del patrimonio archeologico che saranno presentati in uno dei prossimi Consigli dei ministri. Le misure sono state decise di comune accordo con il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro e il presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro in un incontro tenutosi a Roma. Il piano Bondi ha avuto anche la benedizione del sindacato Uil, che ha ritenuto utile il ricorso ad una task-force di archeologici, architetti, restauratori, storici e personale tecnico che possono dare un contributo notevole al personale stremato della soprintendenza. Sono provvedimenti reali nelle intenzioni, su cui però è lecito pensare in negativo. Prima dell’approvazione degli stessi, infatti, il ministro Bondi dovrà superare altre più incombenti, dal punto di vista politico, difficoltà. La prima tra queste e la mozione di sfiducia che pende sul suo capo.
Intanto è stata categoricamente smentita la voce che annunciava un altro crollo negli scavi. La notizia, arrivata tramite comunicato sindacale, del cedimento della domus di Trebio Valente non è fatto reale. Il cedimento a Trebio Valente c’è stato, ma lo scorso 6 novembre, quando crollò la Schola Armaturarum. Da allora, nessun altro crollo ha riguardato quell’area.

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di Salvatore Formisano
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