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Da giugno anche un “archeo-ristorante” con piatti tipici

Scavi, un marchio biologico per i prodotti agricoli


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Scavi, un marchio biologico per i prodotti agricoli
11/03/2010, 16:03

POMPEI – E’ stato firmato ieri dal commissario straordinario Marcello Fiori, un protocollo d’intesa che prevede la nascita di un marchio biologico per i prodotti agricoli coltivati all’interno dell’area archeologica degli scavi di Pompei. I prodotti, secondo le norme dell’agricoltura biologica, saranno coltivati da 19 coloni su otto ettari all’interno degli scavi.
E’ questo il nuovo piano per aumentare l’offerta turistica del più grande sito archeologico all’aperto d’Europa. Un’iniziativa che punta alla valorizzazione e al rilancio dell’area degli scavi per offrire nuove opportunità a target diversi.
Prevista anche la realizzazione di un “archeo-ristorante” che, dal prossimo mese di giugno, sarà ospitato nei locali della Casina dell’Aquila e che utilizzerà proprio i prodotti biologici coltivati per preparare i propri menu da offrire ai clienti. Sono 79 i milioni di euro stanziati dalla Regione Campania per Pompei; soldi che serviranno anche per la salvaguardia del patrimonio archeologico della città.
A breve, dunque, ci saranno nuovi restauri in particolare alle tre domus principali: la Fullonica, la Casa di Championet e la Casa di Efebo.
“Pompei non è un museo -ha dichiarato Fiori- ma una città che vive e che può offrire molto. Facendo sposare le eccellenze riusciremo a trasmettere ai turisti emozioni ed esperienze uniche. Gustare i piatti tipici della Pompei romana, per esempio, è una novità mondiale che solo la nostra città offre”.
Intanto dal prossimo mese di aprile, gli scavi apriranno le porte anche agli appassionati di bici con percorsi appositamente realizzati.
Ieri alla firma del protocollo tra Regione e sovrintendenza, presenti anche il governatore Antonio Bassolino e Maria Salvatore che abbiamo ascoltato ai nostri microfoni.

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di Elisa Scarfogliero
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